Ferraris: per il riso serve marchio d’origine targato Europa

Ferraris: per il riso serve marchio d’origine targato Europa

Giuseppe Ferraris, presidente del gruppo di lavoro riso presso Copa-Cogeca a Bruxelles, in rappresentanza dell’Alleanza delle Cooperative agroalimentari, interviene sulla crisi del riso e lancia un messaggio forte agli agricoltori e all’Unione Europea: “Non dobbiamo desistere o arretrare: la richiesta dell’applicazione della clausola di salvaguardia per bloccare le importazioni deve restare il nostro obiettivo primario accanto a un altro traguardo, l’etichettatura. Ma attenzione: noi e dobbiamo ottenere il mrchio europeo di tracciabilità e origine. Da sola, l’italia, mnon riuscirà. E’ necessario che l’etichetta a difesa del riso riguardi tuti i paesi produttori. Su questi temi ci confrontiamo a Vercelli con il viceministro alle Politiche Agricole, Andrea Olivero, che ha la delega sul settore riso, in una riunione convocata con gli esponenti del comparto all’Ente Risi. E a proposito di Ente Nazionale Risi vorrei sottolineare come sia il punto di riferimento, in grado di difendere il nostro settore. Qualcuno sostiene che andrebbe riformato, io dico invece che andrebbe potenziato, messo in condizioni di disporre e utilizzare i fondi per la promozione, bloccati dalla Legge di Stabilità”.

Per Ferraris un altro ostacolo da superare riguarda le limitazioni imposte dall’Ue sull’utilizzo di fitofarmaci necessari per difendere il prodotto dai parassiti e dalle infestanti. “La tendenza è verso un proibizionismo quasi totale, già a partire dalla prossima campagna, il che ci impedirà di coltivare in condizioni accettbili per produrre”.

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