Al Sial di Parigi, il salone internazionale dell’alimentazione francese (30.a edizione, 8 mila espositori), Antonio Auricchio, presidente del Consorzio Gorgonzola e Afidop (Associazione italiana formaggi Dop), e il direttore Stefano Fontana, non ha avuto esitazioni. Arrivati allo stand della Polonia, hanno notato una vistosa forma di formaggio che molto assomigliava all’erborinato Made in Italy, ma non lo era: in realtà si trattava del marchio “Gorgodolce”, un similare del prodotto che ha in Novara la sua capitale. Presidente e dirigente sono ormai abituati a queste contraffazioni, che giocano sul nome attrattivo e confondono il consumatore. E così è scattato il blitz: immediata segnalazione al Servizio repressioni frodi italiano che a sua volta si è messo in contatto con l’omologo francese e le autorità transalpine sono intervenute poco dopo. Il “Gorgodolce” è stato sequestrato, con il divieto assoluto di esporlo e commercializzarlo in tutta l’area UE, al di fuori dei confini polacchi. Il caso scoperto al Sial rappresenta uno dei numerosi tentativi di clonare i prodotti italiani (il Gorgonzola è fra i più colpiti) che il Consorzio immancabilmente segnala a tutela di produttori e consumatori. Le imitazioni non riguardano soltanto il Gorgonzola.
Da registrare anche un intervento del Consorzio del Parmigiano Reggiano a tutela della Dop contro la presenza di falso Parmigiano Reggiano. Durante le attività di vigilanza in fiera, il Consorzio ha riscontrato alcune situazioni non conformi, richiedendo l’intervento delle autorità francesi competenti (la Direction Départementale de la Protection des Populations de la Seine-Saint-Denis) per due formaggi che utilizzavano nomi evocativi e per sei prodotti trasformati che indicavano come ingrediente “Parmesan” di cui quattro in modo illecito e due da verificare. un formaggio non conforme prodotto in USA chiamato «Shredded Parmesan cheese». Nello specifico: un formaggio ucraino recante la denominazione evocativa «Parmental cheese»; un sugo «Creamy Basil with Parmesan Cheese» non contenente Parmigiano Reggiano; una salsa al formaggio, prodotta in Egitto, recante la denominazione «Ranch PARMESAN – Sauce», non contenente Parmigiano Reggiano; due prodotti recanti rispettivamente le denominazioni «Buffalo Garlic Parmesan Sauce» e «Truffle Parmesan Sauce», non contenenti Parmigiano Reggiano; un prodotto da cucina denominato «Préparation culinaire à base de Sel Parmesan Basilic»; una crema denominata «Crème de Courgette Parmesan & Basilic».
L’autorità francese, così come per il Gorgonzola Dop, ha agito tempestivamente rimuovendo i sei prodotti non conformi dall’esposizione al pubblico, mentre ha accertato che gli ultimi due utilizzavano effettivamente Parmigiano Reggiano. Il Consorzio stima che il giro d’affari del falso Parmigiano Reggiano fuori dall’Unione Europea sia di oltre 2 miliardi di euro, circa 200.000 tonnellate di prodotto, ossia quasi tre volte il volume del Parmigiano Reggiano esportato. «Il tempestivo intervento delle autorità francesi conferma l’efficacia del sistema UE a tutela delle DOP, che oggi obbliga gli Stati membri a una vigilanza diretta sulle denominazioni d’origine», ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio.
Intanto il Consorzio del Gorgonzola continua a condurre battaglie all’estero per accreditare e certificare il marchio, difendendo l’origine. Una delle ultime riguarda la Thailandia, dove il Gorgonzola Dop ha ottenuto il riconoscimento con il riconoscimento del marchio. Ma gli Usa, che hanno in corso accordi di libero scambio con il paese asiatico, hanno chiesto la nullità dando origine a un contenzioso internazionale, che segna un altro passo nella guerra commerciale Europa-Trump. Non è la prima volta che accade, a Novara ci sono abituati.
Tornando al Sial e a Novara, i transalpini si confermano, anche per questa prima parte del 2026, i primi estimatori di Gorgonzola Dop all’interno dell’Unione Europea, con oltre 210mila forme importate al 31 maggio. Per questo la collettiva di formaggi certificati italiani ha arricchito la sua presenza parigina con un evento nel cuore della capitale. Presso le Cœur Sacré, suggestiva location nel cuore di Montmartre, stampa, influencer e operatori del settore sono stati “trasportati” in Italia attraverso un percorso esperienziale che ha ricreato l’atmosfera e i sapori di un autentico momento italiano. Degustazioni, narrazione e momenti conviviali hanno messo in risalto il patrimonio e i territori da cui provengono le nostre eccellenze casearie anche grazie ad animazioni interattive ispirate allo stile di vita e alla gastronomia italiana. Maestri di cerimonia Pierre&Gabriele, duo italo-francese che ha fondato il “Living Cheese Museum”, hanno accompagnato gli ospiti alla scoperta del cheese-bar allestito per l’occasione, mentre la chef Carla Ferrari ha presentato lo showcooking con ventidue formaggi italiani protagonisti di 11 classici della cucina francese. Il Gorgonzola Dop ha impreziosito una Crêpe croccante di grano saraceno, fichi arrostiti e insalata di cavolo rapa e sedano.
Nella foto: il ministro Lollobrigida con Antonio Auricchio, presidente del Consorzio Gorgonzola e di Afidop


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