

Nel 2025, all’inaugurazione del 240° Anno Accademico, intervenne il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per il 241°, alla Reggia di Venaria, ospite d’eccezione il principe Alberto II di Monaco, che l’Accademia dell’Agricoltura di Torino ha “incoronato” socio onorario. Una cerimonia con tutti i crismi della regalità, in una cornice che parla di storia, alla presenza di rappresentanti del mondo accademico, politico e scientifico. Tra gli ospiti il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il presidente del Consorzio Residenze reali sabaude, Michele Briamonte, il direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e alimentari Andrea Schubert. Onori di casa del presidente dell’Accademia di Agricoltura torinese, Marco Devecchi, promotore della giornata. Durante la cerimonia è stata consegnata al principe monegasco una preziosa pubblicazione dedicata a Stanislao Grimaldi del Poggetto, figura storica appartenente alla casta Grimaldi con profonde radici piemontesi. Momento centrale della giornata la Lecito Magistralis della Rettrice dell’Università degli Studi di Torino, Cristina Prandi, dal titolo “La forza della simbiosi: dal dialogo molecolare alla cooperazione tra le nazioni”.
E’ seguita la consegna degli attestati ai nuovi soci. Tra questi anche due esponenti del mondo risicolo: Natalia Bobba, presidente di Ente Nazionale Risi, e Flavio Barozzi, presidente della Società Agraria di Lombardia.
Fondata nel 1785 da Vittorio Amedeo III di Savoia, l’Accademia di Agricoltura di Torino annovera tra i suoi soci figure illustri come Amedeo Avogadro, Camillo Benso di Cavour, Luigi Einaudi. E continua a essere promotrice di approfondimenti, incontri, studi, pubblicazioni e eventi.

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