La squadra “green” tutta al femminile porta il bosco in città

di Gianfranco Quaglia

Si chiama Bosco degli Altri. Nasce a Torino, è intitolato a Lia Varesio, donna torinese che ha passato la vita ad occuparsi del prossimo, fondatrice dell’associazione Bartolomeo & C., oggi punto di riferimento della solidarietà cittadina. Il bosco è anche un esempio di presenza “green”, promosso da Maria Lodovica Gullino, direttore di Agroinnova, vicerettore dell’Università e portavoce di WeTree, fondata in collaborazione con Ilaria Capua e Ilaria Borletti Buitoni. Tre donne unite nella difesa del patrimonio culturale, paesaggistico, scientifico, alle quali si uniscono altre figure di rilievo: Giulia Anastasia Carluccio, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Antonella Parigi, Elena Accati, Stefania Naretto e Chiara Otella. Una squadra tutta al femminile alla quale ha dato il suo sostegno un’altra donna, Chiara Appendino sindaco di Torino. L’idea di portare il bosco in città, partita dal capoluogo subalpino, ha già contagiato altri centri: Milano, Perugia, Palermo. Lodovica Gullino, infaticabile e appassionata “regina” delle piante, lancia una sfida: “Speriamo nascano tanti piccoli boschi in tutta Italia e che vengano mantenuti sani nel tempo. Il nostro paese è ricco di donne volonterose e all’avanguardia. La pandemia ci ha insegnato sicuramente una cosa importante: ripartiamo dalle donne, dalla ricerca e dalla natura”.

Il “caso Torino” ha individuato uno spazio: l’area verde che caratterizza la facciata principale di Palazzo Nuovo, ai piedi della Mole Antonelliana.

 

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