Se l’umanoide entra nel frutteto

Se l’umanoide entra nel frutteto

Oggi è necessario accelerare, perché l’agricoltura non può più permettersi di aspettare. Cambiamento climatico, aumento dei costi e pressione dei mercati stanno mettendo alla prova redditività e competitività delle aziende agricole. La risposta passa anche da un investimento più deciso in innovazione, ricerca applicata e trasferimento delle competenze. La posta in gioco va ben oltre la tecnologia: significa difendere il reddito degli agricoltori e il futuro delle eccellenze agroalimentari, continuare a produrre anche nei territori più difficili e rendere il settore più attrattivo per i giovani.

FruitLAB 2026, l’evento promosso a Manta (CN), da Regione Piemonte, Fondazione Agrion, Arproma, Edagricole e Gemma Venture, ha portato a confronto mondo della ricerca, imprese, startup, istituzioni ed esperti italiani e internazionali.

Intelligenza artificiale, robotica, sensoristica, genetica, sistemi previsionali, droni e automazione sono già parte della trasformazione in corso. La sfida è portare queste tecnologie più velocemente dal laboratorio al campo, verificandone efficacia e sostenibilità economica e trasformandole in strumenti capaci di ridurre costi e rischi, utilizzare meglio acqua, suolo e fertilizzanti, diminuire l’impiego di agrofarmaci e aumentare produttività e competitività.

Al confronto hanno preso parte quattro realtà europee della ricerca e dell’innovazione, con rappresentanti provenienti da Spagna, Polonia e area balcanica, che hanno condiviso la necessità di rafforzare reti internazionali capaci di mettere in comune ricerca, sperimentazione e trasferimento tecnologico.

Tra queste, uno dei principali istituti di ricerca spagnoli, una realtà universitaria e politecnica di Varsavia e la Fondazione presieduta da Emanuela Dimici per l’area dei Balcani, insieme a un’ulteriore realtà europea coinvolta nel confronto.

Oltre 40 aziende sponsor hanno presentato prodotti, servizi e soluzioni per l’agricoltura, mentre dieci startup hanno portato a FruitLAB nuove tecnologie e applicazioni. Tra i presenti Paolo Bongioanni, assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte; Paolo Balocco, direttore Agricoltura e Cibo; Luca Crosetto, presidente della Camera di Commercio di Cuneo e di Arproma, insieme ai rappresentanti della ricerca, delle imprese e del mondo agricolo.

Con oltre 500 partecipanti, FruitLAB 2026 si chiude con una proposta: lavorare alla costruzione in Piemonte di un ecosistema dell’innovazione agroalimentare, capace di mettere a sistema quanto già esiste e di aprirsi alle migliori competenze e collaborazioni nazionali ed europee. Le collaborazioni con CREA e ISMEA e il confronto avviato con quattro realtà europee della ricerca e dell’innovazione rappresentano una base concreta per costruire una rete che colleghi ricerca, sperimentazione, sviluppo tecnologico e imprese agricole, accelerando il trasferimento dell’innovazione verso il campo. Giacomo Ballari, presidente Fondazione AGRION: «Serve un vero colpo di reni sull’innovazione in agricoltura. Dobbiamo investire con maggiore decisione nello sviluppo delle tecnologie, nella ricerca applicata, nella sperimentazione e nel   trasferimento delle competenze alle imprese. La posta in gioco è troppo importante: dare futuro alle nostre eccellenze agroalimentari e, prima ancora, garantire reddito e marginalità alle aziende agricole, oggi strette tra la pressione del clima e quella dei mercati. Innovare significa anche mantenere viva l’agricoltura nei territori più difficili e affrontare la sfida del ricambio generazionale. a FruitLAB dimostrano che esistono già le condizioni per costruire una rete forte. La sfida è trasformare questo patrimonio in soluzioni concrete, competitività e futuro per le nostre imprese».

 

Paolo Bongioanni, assessore all’Agricoltura della Regione Piem «Apprezzo il lavoro che AGRION sta portando avanti. La sfida emersa da FruitLAB è importante: costruire in Piemonte un vero ecosistema dell’innovazione tecnologica per l’agroalimentare, capace di mettere insieme ricerca, imprese, competenze e sperimentazione”.

 

Luca Crosetto, presidente della Camera di Commercio di Cuneo e Arproma: «Abbiamo sostenuto con convinzione FruitLAB 2026 perché crediamo che in un momento complesso per l’agricoltura la risposta non debba essere emergenziale, ma basata su ricerca, innovazione e tecnologia. Eccellenze come la Fondazione Agrion dimostrano come sia fondamentale far dialogare la scienza con la terra per trasformare le scoperte in strumenti pratici per chi lavora nei campi”.Agrion umanoide

You must be logged in to post a comment Login