Leonardo in cucina? Darebbe filo da torcere agli chef stellati

di Gianfranco Quaglia

Vegetariano secondo alcuni biografi. Cultore di cibi semplici e raffinati, per altri. Sicuramente un genio, anche in cucina. Leonardo da Vinci, di cui si celebra il 500° della morte, ebbe un’attenzione scientifica straordinaria per tutto ciò che riguardava il cibo e non a caso Ludovico il Moro lo chiamò a Corte per affidargli, tra gli altri settori, anche il compito di rivoluzionare la cucina e tutto ciò che la riguardasse, a comincare dalla produzione degli alimenti. All’artista più celebrato di tutti i tempi si deve, ad esempio, l’idea di tracciare canali e rogge che alimentassero le prima risaie lombarde. Studiava tutto nei minimi particolari, anche come migliorare la produzione vitivinicola e il Duca di Milano, apprezzandone la passione, gli regalò un vigneto, la stessa Vigna di Leonardo che oggi è diventata un simbolo nel cuore della città. Il rapporto del genio con il mondo culinario aveva un precedente: avrebbe iniziato la sua “carriera” come garzone e cuoco alla taverna delle Tre Lumache sul Ponte Vecchio a Firenze e poi aperto una locanda, “Le Tre Rane”, anticipando quella che secoli più tardi sarebbe diventata la cosiddetta “nouvelle cuisine”: si dice che avesse inventato addirittura un nuovo modo di disporre il cibo nei piatti. Fu un precursore proprio alla Corte di Milano, dove introdusse alcune innovazioni, con disegni e progetti che agevolassero il lavoro dei cuochi.  Inventò un macinapepe ispirato al faro della Spezia, un affettauova a vento, uno spiedo a eliche rotanti. Non si sa se fosse vegetariano, ma sicuramente salutista e alla Corte dove trionfava la carne, diede spazio a cibi alternativi a base di verdure. Di lui sono rimaste alcune ricette, come quelle dei tortellini in brodo, che non dovevano superare le dimensioni di mezza castagna e bollire non oltre la recita di due padrenostri.

Ebbe un occhio attento anche per il galateo: non è un caso se nell’Ultima Cena l’artista dipinse accanto a ciascun commensale una piccola tovaglia per pulirsi, il primo tovagliolo della storia.

 

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