Risotto, fassona e ravioli ai 40 tuorli: lo chef Andrea Serale è campione del mondo

Risotto, fassona e ravioli ai 40 tuorli: lo chef Andrea Serale è campione del mondo

Chef campione mondoLo chef monregalese Andrea Serale, classe 2002, diplomato all’alberghiero “Giolitti” di Mondovì e fra i più brillanti talenti in ascesa, ha conquistato la medaglia d’oro al Global Chefs Challenge 2026 Senior disputato a Newport, in Galles. Serale ha rappresentato in finale insieme al compagno di squadra Giuseppe De Vincenzo la Nazionale Italiana Cuochi nel prestigioso campionato del mondo della cucina.

Un doppio orgoglio per il Piemonte, come sottolinea l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni: «Proprio nell’anno in cui la cucina italiana è diventata Patrimonio dell’Umanità Unesco, per il Piemonte è motivo di grande orgoglio che a riportare l’Italia sul tetto del mondo gastronomico sia un giovane chef nato, formato e attivo sul territorio. Ci abbiamo visto lungo: già lo scorso febbraio lo abbiamo voluto con noi allo stand del Piemonte a “Taste of Dubai” per far conoscere ai buyer internazionali e agli opinion leader del Golfo le straordinarie prelibatezze dell’agroalimentare e della cucina piemontese”.

Andrea Serale – che fa parte dell’Unione Regionale Cuochi Piemontesi – dal 6 all’8 febbraio scorso ha allestito a “Taste of Dubai” assieme al collega Luca Ferrero 6 show cooking nello spazio del Piemonte, presentando ricette della tradizione regionale che uniscono tecnica e creatività: il risotto Carnaroli al Gorgonzola Dop con mele caramellate e nocciole Piemonte Igp e il Filetto di Fassona con salsa tonnata alla piemontese.

«Sono molto legato alla mia regione e alla mia Cuneo», racconta Serale. «Con Giuseppe De Vincenzo abbiamo voluto portare un menu che partisse e ritornasse al Piemonte passando dalla Puglia, un viaggio in Italia che ai giudici è piaciuto molto. Nel menu c’erano tre sapori piemontesi: la salsa al Martini nell’entrée, lo zabaione nel dessert ma soprattutto i ravioli ai 40 tuorli che – sono superorgoglioso a raccontarlo – è una preparazione con cui sono cresciuto e ci ha fatto prendere il premio Innovazione sulla lavorazione guadagnando ben 3 punti decisivi per staccare la Danimarca e conquistare il primo posto. Siamo l’unica nazione a portare sulla divisa lo stemma “Patrimonio Unesco”. 

Francesco Gallo, presidente dell’Unione Regionale Cuochi piemontesi: «Andrea è un ragazzo eccezionale, mette cuore e passione in quello che fa, con una dote innata per ciò che riguarda le competenze e accostamenti sia visivi sia di gusti nei suoi piatti”.Chef campione mondo

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