Grandine sul Piemonte, danni sino all’80 per cento

Grandine sul Piemonte, danni sino all’80 per cento

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Il maltempo che ha colpito il Piemonte il 2 giungo ha danneggiato soprattutto le colture dei cereali e delle nocciole, ma anche in parte dei vigneti, delle orticole e della frutta con danni fino ad oltre l’80%.

Dal Nord Piemonte, soprattutto nella provincia di Vercelli, nei comuni di Trino, Palazzolo, Fontanetto Po e Crescentino, passando per l’Alessandrino dove i danni maggiori si sono riscontrati nell’area di Alessandria e della Valcerrina, fino al Cuneese nella zona di Farigliano, Dogliani, Piozzo e Clavesana: diversi i territori toccati, in cui è stato necessario anche l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile.

“Violente grandinate, con chicchi grandi come albicocche, alberi caduti per le forti raffiche di vento e intense piogge: ciò che si temeva, dopo l’afa dei giorni precedenti, è arrivato – fanno notare Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Un traumatico passaggio dal caldo alla grandine con il risultato di danni ingenti all’agricoltura, oltre l’80%. La grandine è, infatti, l’evento più temuto dagli agricoltori in questo momento perché i chicchi si abbattono sulle colture e compromettono i raccolti.  La tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, rischiano di mettere in ginocchio il lavoro dei produttori. I nostri uffici si sono tempestivamente mobilitati per la conta dei danni e per essere a disposizione degli imprenditori al fine di agevolare le pratiche e le procedure del caso”.

Il quadro dei danni è ancora in fase di accertamento, sottolinea Confagricoltura Torino. Le colture erbacee, orticole e i seminativi, in piena fase vegetativa, si trovavano in condizioni di massima vulnerabilità dopo una prolungata ondata di caldo anomalo che aveva caratterizzato l’ultima settimana di maggio, con temperature percepite fino a 37°C in Piemonte. Il brusco cambio di massa d’aria, con un calo delle massime di circa 10-12°C rispetto ai giorni precedenti, ha aggravato lo stress termico sulle produzioni in campo prima del passaggio temporalesco.

Confagricoltura Torino invita le aziende agricole colpite a documentare tempestivamente e fotograficamente i danni e a procedere con la segnalazione al Comune di competenza secondo quanto previsto dalla normativa regionale vigente per i danni da temporali forti, vento e grandine. Il rispetto dei termini di segnalazione è condizione necessaria per l’accesso agli strumenti di sostegno previsti.

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