Superficie riso a 233 mila ha, ma timori per la siccità

Superficie riso a 233 mila ha, ma timori per la siccità

Previsioni rispettate: 233.500 gli ettari di riso che i risicoltori hanno seminato nel 2026. E’ quanto emerge dal sondaggio lanciato da Ente Nazionale Risi e al quale hanno risposto oltre il 79 per cento delle aziende (2.937). “Un dato abbastanza attendibile – dichiara la presidente Natalia Bobba – che sovverte i timori iniziali. Le risposte arrivate dalle aziende di notevoli dimensioni ci dicono che la superficie non dovrebbe subire tagli, come invece si temeva in un primo momento”. Lo scorso anno era stata di 234.732 ha, quindi in percentuale c’è un leggerissimo calo (-0,5), 1.232 ettari in meno. Ma una riduzione non sostanziale. Se questa tendenza sarà confermata, risulterà ancora più significativo l’orientamento degli agricoltori, considerata la fase attraversata dal settore: crollo dei prezzi all’origine e siccità che sta condizionando l’andamento agronomico del cereale. Nei campi riarsi l’acqua è diventato un bene preziosi e raro; i principali consorzi irrigui (Ovest e Est Sesia) che alimentano le risaie sono ricorsi alle turnazioni, per consentire a tutte le aziende (Vercelli-Biella, Novara, Lomellina) di usufruire di apporti d’acqua ridotti, ma con grandi difficoltà. Il Lago Maggiore, bacino essenziale per la risaia piemontese, denuncia da settimane una riduzione di disponibilità al di sotto di un metro della media stagionale. Difficile mantenere in equilibrio le esigenze dell’agricoltura con quelle del turismo, legate soprattutto a un livello stabile per consentire la navigazione. Pertanto l’afflusso nel fiume Ticino, dal quale si stacca il Canale Regina Elena, è sempre più limitato.

A questo punto è prematuro ipotizzare quale sarà l’evoluzione della coltivazione, che sta entrando nella fase più delicata della crescita e della maturazione. Così come è azzardato prevedere rese e date di inizio della raccolta. Ill mese di agosto, anche e soprattutto per le condizioni climatiche, saranno de terminanti. Intanto, sul fronte della commercializzazione e dei mercati, i vertici della risicoltura sono convocati il 30 luglio a Roma dal ministro dell’Agricoltura, Lollobrigida, per fare il punto della situazione.risaiaasciutta

You must be logged in to post a comment Login