Corilicoltura: nuova coltura da reddito

Schermata 2018-01-25 alle 20.07.52di Daniele Bosca *
La Corylus avellana è una pianta che fin dai tempi antichi è stata studiata e coltivata nelle forme più convenienti alla tipologia di terreno, di clima e al metodo di raccolta.

Numerosi studi sono stati effettuati al riguardo ma non esiste, a differenza di molte altri alberi da frutto un unico manuale per la coltivazione ottimale della stessa, lo dimostra il fatto che molte procedure di cura degli impiantamenti si rifanno a metodologie risalenti agli anni ’50 e ’60, epoca dei primi risultati dati da diverse prove in campo effettuate su più regioni italiane.

Diventa necessario perciò uno studio approfondito che si rapporti alle colture attuali, combinando le lunga serie di articoli scientifici supportati da verifiche in campo e in laboratorio con l’utilizzo delle nuove tecnologie disponibili sul mercato, al fine di soddisfare le esigenze dei produttori e ottenere così un prodotto di qualità e di quantità.

L’azienda Vivai Roveta si occupa proprio di questa simbiosi: la conoscenza e l’esperienza maturate negli anni da parte di un vivaista che si è costantemente dedicato alla ricerca per migliorare una pianta che fino a non molti anni fa tanti consideravano un albero allo stato brado e lo sviluppo tecnico di un metodo di indagine innovativo e attuale per lo studio della messa a dimora delle piantagioni valutando tutte le componenti al fine di ottenere il massimo rendimento da parte del corileto.

L’espandersi di questa coltura ha portato alcune Regioni ad iniziare a monitorare il fenomeno, con lo sviluppo integrato di progetti comunitari in collaborazione con aziende produttrici di prodotti dolciari.

Da questa necessità di risultato accertato, sono diventati estremamente importanti le operazioni di controllo sui vivai stessi al fine di garantire un prodotto fitosanitariamente garantito e certificato secondo norma C.E.E.

E’ doveroso sottolineare un’importante problema legato ai corileti: la mancanza di un unico sistema di manutenzione e fertilizzazione del noccioleto. Questa difficoltà può essere colmata però ancora una volta dalla combinazione incrociata di un’esperienza sul campo e di uno studio scientifico accurato.

Tanto è stato affermato sulla nocciola fino ad ora, e tanto verrà scoperto in futuro, una certezza tuttavia deve accompagnare i produttori odierni: se gli sforzi saranno concentrati sulla scelta del prodotto, sullo studio di una corretta concimazione e sulla cura costante delle piante, tutti gli investimenti riservati saranno sicuramente ripagati.

Capitalizzare in poche procedure mirate, porterà ad avere non solo un risparmio netto da parte del produttore ma soprattutto ad ottenere un prodotto di alta qualità (di nicchia) e quantità migliore.

Il nocciolo in alcune zone colturali è diventato tanto un elemento paesaggistico integrato quanto la principale fonte di guadagno e sostentamento per intere aziende agricole, perciò diventa essenziale mantenere questo equilibrio e tentare di migliorarlo sempre più.

Il vivaio di Ernesto Roveta, collabora da anni con l’Istituto di coltivazioni arboree della Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Piacenza. E’ specializzato in produzione e vendita piantine di nocciolo certificate corfillus Avellana varietà tonda triloba, con una disponibilità di piantine impalcate di uno-due anni. Vendeanche piante impollinatrici. La consegna può essere effettuata a domicilio, con possibilità di visita vivaio, assistenza alla progettazione e realizzazione degli impianti. Finanziamenti a tre anni senza interessi.

* Daniele Bosca, in collaborazione con l’azienda Vivai Roveta

Info: Regione Sant’Antonio 77, Bubbio (AT), tel e fax 01448180; cell. 3498678782. www.vivai-roveta.it – ernesto@vivai-roveta.it

 

 

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