Avvisi ai naviganti: il rebus della fatturazione elettronica

Avvisi ai naviganti: il rebus della fatturazione elettronica

di Paolo Guttardi

Fatturazione elettronica ai nastri di partenza

In attesa del fatidico 1° luglio, data di entrata in vigore dell’obbligo della fatturazione elettronica per i carburanti, proseguono gli incontri formativi con gli addetti ai lavori e l’Agenzia delle Entrate.

Nei prossimi giorni, in particolare, gli incontri programmati coinvolgeranno i tecnici e gli esperti fiscali di Confagricoltura e le associazioni di riferimento del settore carburanti, come l’Unione petrolifera.

L’Agenzia delle Entrate ha ricordato che, grazie anche al confronto con tutte le associazioni, il 30 aprile 2018 è stato emanato il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia con il quale sono state definite le regole tecniche del processo di fatturazione elettronica. Nella stessa data, inoltre, è stata pubblicata una Circolare contenente diversi chiarimenti riguardo alle disposizioni della Legge di Bilancio per il 2018 che prevedono l‘anticipazione degli obblighi della fatturazione elettronica, in particolare con riferimento alle operazioni di cessione di carburante. Ma resta irrisolto il dubbio: è compreso il gasolio per i trattori ? e quello per gli essiccatoi ?

Le due facce del PSR

Alla soddisfazione dell’assessore regionale all’agricoltura del Piemonte, Giorgio Ferrero, di fronte al dato che evidenzia l’attivazione di 115 Bandi per 938 milioni di euro, pari all’87 % delle risorse disponibili del PSR (,079 miliardi), fa riscontro la preoccupazione nelle campagne circa l’effettiva erogazione dei fondi agli agricoltori che, sempre secondo i dati diffusi al Comitato di Sorveglianza del PSR delfotoavvisi 13 giugno, risulta pari solo al 20,5 % del totale. Troppo basso se paragonato ai risultati delle altre Regioni, come Veneto e Bolzano. Non spendere i fondi europei fa perdere competitività alle imprese subalpine, denuncia Confagricoltura. Non solo rispetto agli altri Paesi europei, ma addirittura rispetto ai propri colleghi delle regioni confinanti. Come spiegare ad un risicoltore vercellese che il suo collega pavese può investire nella propria azienda con i fondi del PSR e lui no ?

Per i fossi un chiarimento importante (ma in ritardo)

Con una determina dello scorso 13 giugno, alla vigilia della scadenza del 15 giugno per la presentazione delle domande di sostegno all’Operazione 10.1.2 “interventi in favore della biodiversità nelle risaie” l’assessorato agricoltura della Regione Piemonte ha chiarito che “il rapporto minimo fra la lunghezza del fosso perimetrale e la superficie oggetto di impegno deve essere sodisfatto IN OGNI CAMERA DI RISAIA interessata dall’intervento, in modo che sull’intera superficie oggetto di impegno l’aiuto agroambientale sia giustificato dai benefici ambientali conseguenti alla realizzazione di un fosso di lunghezza adeguata”. Si tratta di una specificazione importante e logica, che dovrebbe essere stata emessa almeno nella primavera scorsa, quando l’agricoltore ha predisposto le operazioni agromeccaniche e la realizzazione dei fossi proprio in previsione della presentazione delle domande di accesso alla Misura.

 

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