Festival del risotto: 20 anni, 20 sere, 56 mila risotti (fotogallery)

Festival del risotto: 20 anni, 20 sere, 56 mila risotti (fotogallery)


SAM_2256Parlano i numeri: 350 commensali, 2800 risotti, 140 chilogrammi cucinati. Tutti in una sera. Di più: 7 mila commensali, 2800 chilogrammi, 56.000 piatti nelle venti edizioni del «Festival del risotto», una cavalcata unica che non avviene nella pianura dove si coltiva il cereale, ma a Casale Corte Cerro, vicino Omegna (Verbano Cusio Ossola), terra del casalingo (Lagostina, Bialetti, Alessi) e rubinetterie, più che di riso. Ma Oreste Pastore, consigliere delegato Distretto Turistico dei Laghi, ideatore dell’iniziativa, è un inguaribile innamorato del riso e della sua cultura e ha voluto lanciare la sfida «esportando» costumi e tradizioni gastrnomiche legate alla sua famiglia d’origine, metà novarese (Casalvolone) e metà vercellese. Ed riuscito a diffondere la conoscenza e l’amore per il riso, tanto da sublimarlo una volta l’anno in una notte magica coinvolgendo non solo commensali che fanno la fila per mettersi in lista d’attesa, ma imprenditori e sponsor. Il tutto avviene in un maxi-ristorante della zona, il «Cicin» di Casale Corte Cerro, con gli chef collaudati e spadellare centinaia di risotti uno dopo l’altro. Come è avvenuto nella sera del ventennale, con i commensali impegnati a stilare una classifica che decreta il miglior risotto dell’anno. L’edizione 2016 è stata vinta, su parere insindacabile dei 350 votanti, dal risotto con fricassea d’ossobuco e Ghemme.

Il migliore, a giudizio dei commensali, ma ottimi tutti gli altri anche per la bravura degli chef che hanno centrato la cottura. I giudici hanno dovuto cimentarsi sul risotto con broccoli, peperoncino e mascarpone; con cipolle di tropea e rosmarino; salmone norvegese e gamberi al Mojto; frutti di mare e pomodoro fresco; birra con Bettelmat e stigmi di zafferano; con prosciutto crudo di Vigezzo e zucchine (vincitore edizione 2015); con luganiga nostrana e gorgonzola dolce. ma ha vinto soprattutto la qualità del riso made in Italy, il Carnaroli arrivato dall’azienda agricola «La Fornace» di Vespolate di Fabrizio Rizzotti, che ha presentato anche la sua produzione più tipica, l’Artiglio.

Serata condotta da Oreste Pastore, presenti esponenti del mondo politico e amministrativo, tra cui il presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola, Stefano Costa, il presidente del Distretto dei Laghi, Antonio Longo Dorni; Maria Rosa Fagnoni, presidente dell’Atl Novara da poco riconfermata all’unanimità per il terzo mandato consecutivo; Guido Piazzano, presidente del Premio Piazzano di Novara; l’imprenditore Fabrizio Rizzotti. Il ricavato della serata è stato donato al Corpo volontari del soccorso di Omegna e alla Lega italiana per la lotta contro i tumori.

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