ColtivaItalia, nuove risorse per la produzione di carne bovina

ColtivaItalia, nuove risorse per la produzione di carne bovina

Con l’approvazione in via definitiva al Senato è legge il Ddl ColtivaItalia. Il provvedimento, già passato alla Camera senza voti contrari, stanzia oltre un miliardo e 100 milioni di euro su misure destinate a incidere positivamente anche sull’agricoltura del Piemonte.

L’analisi e il commento dell’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni: «Il ColtivaItalia è un grande risultato di cui dobbiamo ringraziare il ministro Francesco Lollobrigida per aver saputo delineare e portare ad approvazione un provvedimento che va a incidere positivamente su molti fronti aperti della nostra agricoltura e del nostro agroalimentare, e che contiene misure sostanziali per il settore primario del Piemonte. Penso in particolare ai 300 milioni per le filiere strategiche, ai 300 milioni per l’allevamento, con il sostegno speciale a quella linea vacca-vitello fortemente perseguita in una regione come la nostra dove il lattiero-caseario e la carne di qualità sono asset centrali. Penso a un tema fondamentale come l’insediamento dei giovani e le aziende al femminile, con 150 milioni e 8.417 ettari concessi da Ismea in comodato gratuito per dieci anni agli under 41. E ai 9,2 milioni per un comparto in forte crescita anche nella nostra regione come l’enoturismo».

Altre due voci del ColtivaItalia hanno un particolare rilievo per il panorama piemontese. La prima è la moratoria dei mutui per le imprese agricole colpite da epizoozie e fitopatie nel corso del 2025. La seconda interviene a rafforzare il contrasto alla peste suina africana, che vede la Regione in prima linea assieme alle province, agli allevatori e al mondo venatorio: «Il decreto – sottolinea Bongioanni – destina un milione di euro per prevenzione, biosicurezza e sostegno alle imprese per la tutela degli allevamenti e delle filiere e 3 milioni per le imprese della macellazione.

Confagricoltura Piemonte esprime soddisfazione per l’approvazione definitiva del ColtivaItalia, che destina alla produzione di carne bovina 300 milioni di euro nel triennio 2027-2029: 50 milioni nel 2027, 200 milioni nel 2028 e 50 milioni nel 2029.

L’intervento punta ad aumentare la produzione di carne bovina negli allevamenti italiani, sostenere l’organizzazione della filiera e sviluppare in particolare la linea vacca-vitello. Le risorse saranno destinate agli imprenditori agricoli che partecipano a un accordo o contratto di filiera comprendente, oltre all’allevamento, almeno un’altra fase produttiva.

«È una scelta che va nella direzione che il comparto chiedeva da tempo – dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – perché per rafforzare la zootecnia italiana occorre tornare ad aumentare la disponibilità di animali nati e allevati nel nostro Paese. La linea vacca-vitello è fondamentale, soprattutto in Piemonte, ma il risultato va perseguito guardando all’intera filiera bovina da carne».

Il Piemonte è una delle principali regioni zootecniche italiane. Gli ultimi dati disponibili indicano circa 788 mila bovini, pari a circa il 14% del patrimonio nazionale. Gli allevamenti bovini sono oltre 10 mila e la produzione di carne costituisce la componente economicamente più rilevante della zootecnia bovina regionale. I bovini degli allevamenti da latte sono circa 236 mila; la restante parte del patrimonio, oltre mezzo milione di capi, fa riferimento prevalentemente agli allevamenti da carne e alle altre tipologie produttive.

All’interno di questo sistema occupa una posizione centrale la razza Piemontese, con circa 315 mila capi: quasi il 40% dell’intero patrimonio bovino regionale e oltre la metà della consistenza bovina regionale non appartenente agli allevamenti specializzati da latte. Il Piemonte conta inoltre oltre 8 mila aziende della linea vacca-vitello, mentre la filiera del ristallo e dell’ingrasso coinvolge più di mille aziende e decine di migliaia di capi.zootecnia piemontese

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