Il Lago di Lugano salverà la risaia italiana attraverso il Lago Maggiore. Almeno così si spera. In altre parole: un lago in aiuto all’altro in un momento di grave siccità che sta condizionando l’approvvigionamento irriguo. Un accordo è stato infatti raggiunto dall’organismo bilaterale italo-svizzero che si occupa della regolazione del Lago Maggiore, riunito d’urgenza su richiesta del ministero italiano dell’Ambiente. Il Lago Maggiore (Verbano e il Lugano (ceresio) fanno parte dello stesso sistema idrografico internazionale collegato attraverso il fiume Tresa, che esce dal lago svizzero e prosegue il suo corso sino a sfociare nel Verbano, sulla sponda lombarda. Sfruttando questo collegamento naturale è stato deciso che a Ponte Tresa l’erogazione sia aumentata dagli attuali 3 a 8 metri cubo d’acqua al secondo. Quei cinque metri in più confluiranno in gran parte nel Lago Maggiore, il cui livello è ampiamente scarso ormai da settimane, tanto che non era più possibile derivare acqua abbondante da scaricare nel Ticino e di conseguenza immetterla nel Canale Regine Elena indirizzato a sostenere l’irrigazione delle risaie novarsi e vercellesi, nella loro fase più delicata di maturazione del cereale. Ora, con questo accordo, che durerà dieci giorni, la situazione dovrebbe migliorare, consentendo agli agricoltori di raggi8ungere la fase finale del percorso e salvare il raccolto.

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