L’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA) ha fissato il sostegno accoppiato per il riso a 370,11 €/ha. “E’ il massimo consentito dalla normativa vigente – sottolinea una nota di Ente Nazionale Risi. – Una decisione per la quale esprimiamo profonda soddisfazione perché si tratta di un risultato straordinario che raggiunge, appunto, il tetto massimo previsto dal Piano Strategico della PAC (PSP) garantendo, quindi, ai risicoltori italiani il livello più alto di contribuzione possibile. Questa misura giunge in un momento cruciale per la sopravvivenza del settore. La risicoltura italiana ed europea sta affrontando una gravissima crisi di mercato, pesantemente colpita dalle importazioni agevolate senza dazio dai Paesi Terzi. Tali flussi commerciali stanno compromettendo la redditività delle nostre aziende agricoli e la tenuta dell’intera filiera d’eccellenza del riso italiano”.
«Abbiamo accolto con estremo favore questo provvedimento che rappresenta un polmone vitale per il reddito dei nostri produttori, – ha dichiarato la presidente dell’Ente Nazionale Risi, Natalia Bobba – Voglio esprimere un ringraziamento sentito al direttore di AGEA, Fabio Vitale, ed al direttore del Coordinamento, Salvatore Carfì, per l’eccellente lavoro svolto e per la sensibilità dimostrata verso le istanze del settore. Questa operazione dimostra che la buona collaborazione tra gli enti vigilati e il Ministero può portare a risultati concreti e tempestivi per i settori in difficoltà».
Un messaggio di gratitudine anche al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, sottolineando come l’efficacia dell’operato di AGEA sia il frutto di una visione strategica condivisa.
Nella foto: a destra Natalia Bobba, presidente di Ente Nazionale Risi e la ricercatrice Vittoria Brambilla, entrambe nominate Accademiche aggregate ai Georgofili, accanto a Flavio Barozzi, presidente della Società Agraria di Lombardia.


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