Sergio Negri, il sindacalista che celebrò il riscatto delle mondine

Sergio Negri, il sindacalista che celebrò il riscatto delle mondine

Negri Sergio“Se otto ore vi sembran poche/ provate voi a lavorare/ e sentirete la differenza/ di lavorare e comandare…”. E’ l’incipit della canzone di lotta delle mondariso che nel 1906, 120 anni fa, ottennero il riconoscimento delle otto ore lavorative in risaia. Una conquista  che avrebbe segnato una svolta anche per tutto il mondo del lavoro. Sergio Negri, di Casalvolone, l’ha raccontata con passione nel suo libro “Se otto ore”, un romanzo con al centro la storia di Rosa Maria. Negri, sindacalista Cgil a Vercelli, ha dedicato molta parte della sua vita al riscatto del lavoro rurale.

Ed è per questo che la sua scomparsa, avvenuta a 77 anni a Casalvolone, lascia un vuoto profondo non solo nel suo paese d’origine. Era un punto di riferimento per il comparto agricolo. Sino alla fine, nel sindacato pensionati Cgil, era la memoria storica del territorio e della gente di risaia. Non si occupava soltanto di rivendicazioni e trattative sindacali a favore dei dipendenti, era appassionato di cultura e ricerca. Il sindaco di Casalvolone gli aveva affidato anche il compito di preparare un sintesi della vita e delle opere di Sebastiano Vassalli, lo scrittore vincitore del Premio Strega nel 1990 con “La Chimera”. Vassalli, prima di trasferirsi alla “Marangana” di Biandrate, aveva scelto di abitare a Pisnengo, frazione di Casalvolone, tra il 1982 e il 1993. Era lì, nella canonica della chiesa di Santa Maria Assunta, che mosse i primi passi di raccontatore delle terre d’acqua, ambientando il suo capolavoro letterario tradotto in tutto mondo in più lingue. Sergio Negri lo conosceva bene, aveva stretto un legame e ricostruì ogni dettaglio, compresi i testi di alcune lettere dello scrittore conservati all’Università di Siena. Ne scaturì un prezioso volume, “Dalle finestre di questa casa (Vassalli a Pisnengo negli anni della Chimera)”, curato appunto da Negri con testi di Ezio Piantanida, sindaco del paese. Fu presentato nel settembre 2025 con l’intervento di Roberto Cicala, responsabile della Casa Editrice Interlinea, che ha pubblicato il libro, e di Paola Todeschino, vedova di Vassalli. E dello stesso Negri, che aveva saputo cogliere e tradurre l’anima dello scrittore scomparso undici anni fa. Lascia la moglie Marinella e il figlio Simone.

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