Il riso a Vinitaly chiede aiuto al Commissario europeo

Il riso a Vinitaly chiede aiuto al Commissario europeo

Ente Nazionale Risi al Vinitaly, all’insegna di un antico adagio: “Il riso nasce nell’acqua e muore nel vino”. Ma in realtà con la speranza di cogliere l’occasione per promuovere le istanze del settore. Alla rassegna veronese è presente con un proprio desk informativo nel tradizionale stand istituzionale del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, con un tavolo interattivo dedicato al riso nel contesto della cucina italiana, riconosciuta patrimonio UNESCO: un tavolo didattico con dodici grandi piatti illustrati che raccontano l’Italia del riso attraverso immagini suggestive, arricchito per l’occasione con grappoli d’uva e bottiglie di vino.

La presidente dell’Ente Nazionale Risi, Natalia Bobba, e il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, hanno approfittato della presenza del Commissario europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Christophe Hansen, per ricordargli la delicata questione del riso di importazione da Cambogia e Myanmar e per sottolineare la necessità di rivedere il meccanismo dei dazi all’importazione da altre origini che oggi non è più in grado di tutelare la risicoltura italiana ed europea. «La Commissione europea si renda conto delle difficoltà che sta attraversando la risicoltura – ha detto la presidente Bobba – L’augurio è che il commissario Hansen se ne faccia carico, riporti a Bruxelles le nostre richieste e porti avanti la battaglia della filiera europea del riso».riso a vinitaly

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