Ponti, sostenibile e integrata da dieci anni

Ponti, sostenibile e integrata da dieci anni

Dieci anni di sostenibilità raccontati attraverso risultati, investimenti, innovazione e responsabilità sociale. Con la Relazione di Impatto 2025, Ponti celebra dieci anni dalla prima rendicontazione del proprio report di sostenibilità, confermando un percorso iniziato nel 2015 e progressivamente evoluto in una visione integrata dell’impresa. L’azienda, con sede a Ghemme (NO), leader nel mercato italiano degli aceti e delle conserve vegetali, ha consolidato negli anni il proprio impegno diventando Società Benefit nel 2021, ottenendo la certificazione B Corp nel 2023 e la certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125/2022 nel 2024.

“La sostenibilità per noi non è mai stata un esercizio di comunicazione, ma un modo di intendere la cultura d’impresa e il nostro ruolo nella società – sottolinea la vicepresidente Lara Ponti (foto) –. Dieci anni fa abbiamo scelto di rendicontare il nostro impatto perché credevamo che trasparenza, responsabilità e misurabilità fossero strumenti fondamentali per costruire valore duraturo. Oggi questa convinzione è ancora più forte: significa investire nella qualità dell’ambiente di lavoro, nella parità salariale e nelle opportunità di crescita, valorizzare il contributo dei giovani e delle donne, promuovere modelli di economia circolare e innovazione rigenerativa, e alimentare una cultura aziendale condivisa, capace di generare impatti positivi sull’intero tessuto economico e sociale.”

Nel 2025 Ponti ha generato un valore economico pari a 116,4 milioni di euro, distribuendone oltre 115,3 milioni lungo la filiera produttiva e verso stakeholder, dipendenti e comunità. “Particolarmente significativa – sottolinea una nota dell’azienda – è la crescita delle risorse destinate alle persone e al territorio, con erogazioni liberali aumentate di oltre il 20% rispetto all’anno precedente”.

Il traguardo del decimo anno dalla nostra prima Relazione di Impatto rappresenta un passaggio importante della nostra storia imprenditoriale – afferma il presidente Giacomo Ponti –. In questi anni abbiamo dimostrato che sostenibilità e competitività possono crescere insieme. Continuiamo a investire in innovazione industriale, qualità, sicurezza, efficientamento e sviluppo internazionale, mantenendo sempre centrale il legame con le persone e con i territori in cui operiamo.”

Nel 2025 il Gruppo ha investito complessivamente 9,6 milioni di euro in ampliamenti produttivi, nuovi impianti, digitalizzazione ed efficientamento tecnologico. Tra i principali interventi figurano l’avvio di un nuovo reparto per la produzione di sidro da mele fresche e l’ampliamento della capacità di stoccaggio del vino nello stabilimento di Ghemme.

Sul fronte ambientale, Ponti ha ridotto del 12,3% i rifiuti prodotti e del 7,5% (-92 tonnellate) la plastica utilizzata nell’imballaggio. L’intensità energetica dei processi produttivi è migliorata dell’1,7%, con il 100% dell’energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili o autoprodotta. I tre impianti fotovoltaici di Ghemme e Anagni hanno prodotto oltre 880 MWh, evitando 388 tonnellate di CO₂. L’efficienza idrica è migliorata del 2,7%.

 

Oltre il 50% delle materie prime alimentari è stato acquistato da fornitori italiani locali (entro 300 km dalla sede degli stabilimenti), garantendo eccellenza degli ingredienti, tracciabilità, riduzione dell’impatto dei trasporti e sostegno allo sviluppo economico e occupazionale delle comunità.

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