Un documento salvato dal macero, una memoria che affiora dal passato e ci riporta a quasi un secolo fa. Anni Trenta. Il merito del “salvataggio” è di Antonio Pogliani* , autore di questo insolito e prezioso “reportage” dedicato ai cereali a paglia del secolo scorso. Pogliani è un punto di riferimento nel mondo agricolo: dapprima agricoltore coadiuvante, poi insegnante di estimo, economia agraria, assistente all’istituto di agronomia della Facoltà di Agraria di Milano. Dal 98’ dipendente della Regione Piemonte (settore agricoltura Novara), dove ha svolto numerosi incarichi dirigenziali: responsabile del servizio produzioni animali, del servizio zootecnia caccia, pesca e parchi, dal 2012 al 2015 dirigente del settore agricoltura della Provincia. Dal 2025 presidente Associazione dottori in scienze agrarie e forestali di Novara e del Verbano Cusio Ossola. Questo articolo non vuole essere un riconoscimento al periodo di cui trattasi bensì ricordare e omaggiare gli agricoltori che con il loro lavoro hanno consentito di sperimentare e far progredire l’agricoltura del nostro territorio. Nel celebrare e festeggiare gli 80 anni della Repubblica e della democrazia, si ringrazia per l’attenzione e buona lettura.
di Antonio Pogliani
Si avvicina la raccolta dei cereali a paglia (giugno 2026) in particolare per il grano tenero. L’articolo che segue vuole ricordare le aziende agricole che nella seconda metà del secolo scorso fecero innovazione con la semina delle nuove varietà di frumento per poter aumentare la produzione così da ridurre le importazioni dall’estero.
Nel secolo scorso prevalentemente sino al 1960 e poi sino al 1970 le colture non erano ripetute, non prevaleva la monocultura, vigeva l’avvicendamento anche per mantenere la fertilità dei suoli e soprattutto per la presenza della stalla con i bovini da latte per cui il prato stabile e da vicenda occupavano una parte dell’azienda con la possibilità di effettuare più falciature nell’annata. Oltre al granoturco i cereali a paglia erano sempre presenti nelle aziende della provincia di Novara, in pianura e in collina prevaleva il grano tenero e a seguire l’orzo, la segale e l’avena mentre nell’areale montano la segale, l’orzo, il farro e il miglio. Ovviamente nella zona irrigua prevalevano i prati anche a marcita (con ben 6 sfalci) e la coltivazione del riso che entrava quasi sempre in rotazione con le altre colture.
Le rotazioni si distinguevano in regolari (Il terreno viene suddiviso in tante sezioni possibilmente uguali di superficie ed in egual numero di colture che prendono parte alla rotazione e al numero degli anni in cui la rotazione si realizza); irregolari (sono quelle che non seguono alcun ordine prestabilito ma in base alle esigenze di mercato o alle scelte dell’agricoltore) e miste (sono una via di mezzo tra le precedenti ovvero una parte dei terreni segue una rotazione regolare una parte invece no.
Nella pianura novarese, fatto salvo le superfici a prato stabili e/o a marcita, nelle aziende nella rimanente superficie agricola utilizzabile vigevano in genere rotazioni regolari continue come la quadriennale (frumento tenero con trifoglio, prato di trifoglio con loietto e/o loiessa, riso, riso, granoturco), la quinquennale (frumento tenero con trifoglio, prato di trifoglio e loietto, prato con un taglio e trapianto di riso, riso da semina, riso da semina), (frumento tenero e mais quarantino, riso da trapianto, riso da trapianto, riso da semina, frumento tenero con trifoglio) la sessennale (frumento tenero con trifoglio o mais quarantino, prato, prato o riso da trapianto, riso da trapianto, riso da semina), (frumento tenero con trifoglio e loietto, prato da vicenda, prato da vicenda, riso da trapianto, riso da trapianto riso da semina), di più anni (mais, frumento tenero, prato con trifoglio e loietto o loiessa, prato con trifoglio e loietto o loiessa, riso da trapianto, riso da semina, frumento tenero). In rotazione potevano rientrare in alternativa alle colture segnalate altre coltivazioni come il Ravizzone, la Colza e il Lino. Erano possibili rotazioni biennali, triennali e pure di otto anni con varie soluzioni le così dette rotazioni miste.
Il paesaggio della pianura tra Sesia e Ticino era caratteristico anche per l’esistenza delle alberate, sulle ripe dei canali secondari e dei fossi irrigui, in doppia e tripla fila e addirittura anche di quattro filari con alternanza di piante capitozzate per garantire tutti gli anni le fascine di legna per l’avvio del fuoco nei forni, nelle stufe e nei camini di casa, la presenza nei prati stabili di gelsi bianchi e mori (muron) a ricordare l’allevamento del baco da seta e soprattutto la presenza di tanti fontanili con le risorgive sempre attive con possibilità di attingere acqua limpida e fresca per dissetarsi.
In quegli anni in tutta la Pianura Padana e anche nel Novarese era sempre coltivato nelle aziende il grano base per iniziare gli avvicendamenti tenuto conto che la concimazione di base avveniva con il letame in quantità vista la presenza dei bovini prevalentemente da latte.
La memoria storica
A seguito di ricerca di archivio e grazie al ritrovamento del registro verbali attinente l’applicazione della Legge 18.07.1925 Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia n. 165 Conversione Regio Decreto Legge n. 1181 del 4.07.1925) ovvero l’attività di PROPAGANDA GRANARIA (Battaglia del grano), viene riprodotto l’articolo che segue a memoria del lavoro degli agricoltori Novaresi e l’attività dei Tecnici dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Novara con Sede in Via Gaudenzio Ferrari al civico n. 5 Tel. 21-82 C/C postale n. 2/21205.
Campagna lanciata dal regime per pervenire all’autosufficienza della produzione di frumento. Nel 1924 dei 75.000.000 di q.li di grano consumato ben 25.000.000 q.li provenivano dall’estero.
Pertanto vennero costituiti il Comitato Permanente del Grano a livello nazionale e i Comitati a livello provinciale con il compito tra l’altro di assegnare premi in denaro agli agricoltori, ai comuni e enti che si distinguevano per l’incremento delle superfici a frumento e soprattutto delle produzioni per ettaro.
Quarto Concorso Nazionale del Grano e delle Aziende Agrarie per la Campagna 1937-1938 ( Regi Decreti 5.07.1934 n. 1103; 4.05 1936 n. 982 e 5.11.1937 n. 2229 in data 30.06.1938, Gazzetta Ufficiale n. 158 del 14.07.1938); furono altresì individuate le seguenti Sezioni attinenti le produzioni agricole per premiare aziende e coltivatori:
Sezione I – Sezione per l’incremento della produzione unitaria del grano;
Sezione II – Sezione per la razionale sistemazione del terreno;
Sezione III – Sezione per l’incremento della produzione del granoturco, della fava e della patata;
Sezione IV – Sezione per il progresso delle coltivazioni foraggere e dell’allevamento del bestiame;
Sezione V – Sezione per l’incremento delle produzioni orticole pregiate.
Per quanto sopra dal Registro dei verbali del Comitato Provinciale Novarese vengono di seguito riproposti i contenuti delle riunioni al fine di assegnare i Premi.
Non sono state riportate le adunanze del 6.12.1937 e del 11.07.1938 attinenti rispettivamente la costituzione della Commissione Provinciale e il Programma dell’attività e del Piano finanziario per l’allora Provincia di Novara che comprendeva anche il Verbano Cusio Ossola.
Pertanto viene riportato il testo di cui trattasi per l’attribuzione dei premi alle Aziende, della Provincia di Novara, che aderirono al Concorso succitato nelle varie Sezioni.
“”Adunanza della Commissione Provinciale di Propaganda Granaria del 17 ottobre 1938 – XVI
Il giorno 17 ottobre 1938 – XVI presso l’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Novara si è riunita la Commissione Provinciale di Propaganda Granaria presenti i Signori Geom. Cav. Francesco Negri Presidente, Geom. Francesco Rizzotti Rappresentante Federazione Provinciale Associazione Nazionale Combattenti; Fornara Agr. Carlo Rappresentante Sindacato Provinciale Tecnici Agricoli, Dr. Antonio Balsari, Dr. Giuseppe Timi in rappresentanza dell’Unione Prov. Lavoratori dell’Agricoltura, Rossi Giovanni Rappresentante della Federazione Provinciale fascista; Esmenard Grand Uff. Dr. Giulio Ispettore Superiore Capo dell’Ispettorato Agrario, Segretario Relatore, nonché tutti i tecnici dell’Ispettorato che presero parte ai sopraluoghi alle aziende iscritte al IV concorso Nazionale del Grano e dell’Azienda Agraria, per discutere il seguente
Ordine del Giorno:
- Proposte assegnazione premi nelle Gare Provinciali del IV Concorso Nazionale del Grano e dell’Azienda Agraria;
2 Varie Eventuali.
Il Presidente costatata la presenza della maggioranza assoluta dei Membri, dichiara aperta l’adunanza ed invita il Segretario Relatore, Presidente della Commissione Istruttrice delle gare provinciali del IV Concorso Nazionale del Grano e dell’Azienda Agraria a riferire sullo espletamento delle gare stesse.
La Commissione ratifica la sostituzione a suo tempo effettuata d’urgenza dal Presidente in seno alla Commissione Istruttrice delle Gare provinciali annesse al IV Concorso nazionale del Grano e della Azienda Agraria e del Concorso fra i piccoli coltivatori di frumento dei seguenti Membri che non hanno accettato o che non hanno potuto partecipare ai lavori.
Pavarini Giuseppe Rappresentante Unione Agricoltori,
Bolognini Geom. Cav. Gerolamo Rappresentante Unione Agricoltori,
Zeanolli Carlo Rappresentante Unione Agricoltori,
Baron dr. Amos Rappresentante Unione Lavoratori dell’Agricoltura,
Furlan Dr. Adelchi Rappresentante Unione Lavoratori dell’Agricoltura,
Montiali Cav. Luigi Rappresentante Unione Tecnici Agricoli,
Fornara Agr. Carlo Rappresentante Unione Tecnici Agricoli,
coi seguenti altri designati dalle Organizzazioni Sindacali interessate:
Milanini Gaudenzio Rappresentante Unione Agricoltori,
Sguazzini Geom. Giuseppe Rappresentante Unione Agricoltori,
Mora Angelo Rappresentante Unione Agricoltori,
Dongo Carlo Rappresentante Unione Lavoratori dell’Agricoltura,
Valentini Cav. Ugenio Rappresentante Unione Lavoratori dell’Agricoltura.
La Commissione Provinciale di Propaganda granaria approva alla unanimità la graduatoria formulata dalla Commissione istruttrice”.
| Numero d’ordine | Cognome e Nome | Comune e Località in cui è situata l’azienda | Premio Grado | Importo del Premio £. |
| I Sezione: – Grandi Aziende | ||||
| 1 | Bernocchi Dr. Antonio fu Michele | Caltignaga (Morghengo) | 1° | 1.000 |
| 2 | Biscaldi Cav. Giuseppe fu Giovanni | Casalvolone | 2° | 350 |
| 3 | Sguazzini Cav. Marco fu Giuseppe | Novara | 2° | 350 |
| 4 | Rosati Cav. Geom. Fiorenzo fu Giacomo | Casalino (Cameriano) | 3° | 200 |
| 5 | Castagno Attilio e Rag. Giuseppe di Gaudenzio | Casalino (Ponzana) | 3° | 200 |
| 6 | Mercalli Antonio e Giovanni fu Giuseppe | Nibbiola | Diploma | |
| I Sezione: – Medie Aziende | ||||
| 1 | Colli Attilio di Ambrogio | Garbagna | 1° | 800 |
| 2 | Bellomo Giuseppe di Attilio | Novara | 2° | 250 |
| 3 | Balsari Dr. Antonio fu Bernardino | Oleggio | 2° | 250 |
| 4 | Fornara Luigi fu Giovanni | Sizzano | 3° | 150 |
| 5 | Rossi Giovanni fu Pietro | Novara | 3° | 150 |
| 6 | Manfredda Giacomo fu Antonio | Novara | 3° | 150 |
| 7 | Bertoldi Andrea | |||
| I Sezione: – Piccole Aziende | ||||
| 1 | Beldì Lorenzo fu Carlo | Oleggio (Trinità) | 1° | 700 |
| 2 | Cavagnino Francesco fu Antonio | Recetto | 2° | 200 |
| 3 | Rossi Giovanni fu Giuseppe | Vespolate | 2° | 200 |
| 4 | Lorenzini Battista fu Giuseppe | Castelletto Ticino | 3° | 150 |
| 5 | Galasso Eugenio fu Antonio | Casalvolone | 3° | 150 |
| 6 | Imazio Giovanni fu Carlo | Ghemme | 3° | 150 |
| 7 | Ugazio Angelo fu Giuseppe | Galliate | 4° | 75 |
| 8 | Porzio Alessandro fu Giovanni | Romentino | 4° | 75 |
| 9 | Bernasconi Giuseppe fu Antonio | Vaprio d’Agogna | 4° | 75 |
| 10 | Sacchi Luigi fu Giuseppe | Agrate Conturbia | 4° | 75 |
| 11 | Bottini Paolo di Carlo | Romentino | 4° | 75 |
| 12 | Rossi Enrico e Giuseppe | Vespolate | 4° | 75 |
| 13 | Manfredi Giovanni fu Pietro | Cavaglio Agogna (Cavaglietto) | Diploma | |
| 14 | Rossi Giuseppe e Flli fu Francesco | Casalvolone | Diploma | |
| 15 | Alzati Giuseppe fu Francesco | Novara (Vignale) | Diploma | |
| 16 | Paggi Giovanni fu Pietro | Cameri | Diploma | |
| 17 | Olioli Nazzario e Flli fu Carlo | Cavaglio Agogna (Cavaglietto) | Diploma | |
| 18 | Abelli Mario fu Feligerino | Casalvolone | Diploma | |
| 19 | Marchetti Carlo e Francesco fu Gaudenzio | Nibbiola | Diploma | |
| 20 | Ragni Antonio di Carlo | Cameri | Diploma | |
| II Sezione: – Grandi Aziende | ||||
| 1 | Carnevale Pellino Cav. Clemente di Battista | Casalbeltrame | 1° | 600 |
| 2 | Bernocchi Dr. Antonio fu Michele | Caltignaga (Morghengo) | 2° | 300 |
| 3 | Besati Cav. Fiorenzo fu Giacomo | Casalino (Cameriano) | 3° | 200 |
| 4 | Omodei Zorini Andrea e Flli di Enrico | Terdobbiate | 3° | 200 |
| 5 | Omodei Zorini Pietro e Spirito fu Giovanni | Granozzo | Diploma | |
| 6 | Sguazzini Giuseppe fu Oreste | San Pietro Mosezzo | Diploma | |
| II Sezione: – Medie Aziende | ||||
| 1 | Balsari Dr. Antonio fu Bernardino | Oleggio | 1° | 450 |
| 2 | Ramazzotti Antonio fu Luigi | San Pietro Mozezzo | 2° | 200 |
| 3 | Brustia Carlo fu Giovanni | Novara (Bicocca) | 3° | 150 |
| 4 | Sacchetti Giacomo fu Giovanni | Novara (Bicocca) | 3° | 150 |
| 5 | Caresana Antonio fu Daniele | Casalino | Diploma | |
| II Sezione: – Piccole Aziende | ||||
| 1 | Rolandi Cav. Serafino fu Pietro | Crodo | 1° | 300 |
| 2 | Marchetti Francesco e Carlo fu Gaudenzio | Nibbiola | 2° | 150 |
| 3 | Cerina Geom. Fu Giovanni | Trecate (San Martino) | 3° | 100 |
| 4 | Faconetti Francesco fu Giuseppe | Bellinzago | 3° | 100 |
| 5 | Monzani Francesco di Giovanni | Momo | 3° | 100 |
| III Sezione: | ||||
| 1 | Rossi Gaudenzio e Flli fu Carlo | Novara (Vignale) | 1° | 1.000 |
| 2 | Beldì Lorenzo fu Carlo | Oleggio | 2° | 400 |
| 3 | Rossi Giovanni fu Carlo | Novara (Vignale) | 2° | 400
*patate |
| 4 | Marchetti Francesco e Carlo fu Gaudenzio | Nibbiola | 2° | 400 |
| 5 | Oioli Nazzario e Flli fu Carlo | Cavaglio Agogna (Cavaglietto) | 3° | 250 |
| 6 | Bernocchi Dr. Atonio fu Michele | Caltignaga (Morghengo) | 3° | 250 |
| 7 | Balsari Dr. Antonio fu Bernardino | Oleggio | 3° | 250 |
| 8 | Carnevale Pellino Cav. Clemente di Battista | Casalbeltrame | 3° | 250 |
| 9 | Lorenzini Battista fu Giuseppe | Castelletto Ticino | 4° | 100 |
| 10 | Sacchi Luigi fu Giuseppe | Agrate Conturbia | 4° | 100 |
| 11 | Rossi Antonio fu Pietro | Novara (Vignale) | 4° | 100 |
| 12 | Rosati Cav. Geom. Fiorenzo fu Giacomo | Casalino (Cameriano) | 4° | 100 |
| 13 | Quaglia Francesco di Alessandro | Granozzo | 4° | 100
*patate |
| 14 | Fornara Luigi fu Giovanni | Sizzano | 4 | 100 |
| 15 | Godio Giovanni e Flli fu Luigi | Cavaglio Agogna (Cavaglietto) | 4° | 100 |
| 16 | Manica Gaudenzio fu Antonio | Agrate Conturbia | 4° | 100 |
| 17 | Manica Carlo fu Antonio | Agrate Conturbia | Diploma | |
| 18 | Cavagnino Francesco fu Antonio | Recetto | Diploma | |
| 19 | Fontana Giovanni fu Francesco | Sizzano | Diploma | |
| 20 | Faconetti Francesco fu Giuseppe | Bellinzago | Diploma | |
| IV Sezione: – Grandi Aziende | ||||
| 1 | Biscaldi Cav. Giuseppe fu Giovanni | Casalvolone | 1° | 900 |
| 2 | Sguazzini Giuseppe fu Oreste | San Pietro Mosezzo | 2° | 600 |
| 3 | Carnevale Pellino Cav. Clemente di Battista | Casalbeltrame | 2° | 600 |
| 4 | Bernocchi Dr. Antonio fu Michele | Caltignaga (Morghengo) | 3° | 300 |
| 5 | Sguazzini Cav. Marco fu Giuseppe | Novara | 3° | 300 |
| 6 | Ferraris Cav. Cesare fu Ernesto | Casalvolone | 3° | 300 |
| 7 | Mercalli Antonio e Giovanni fu Giuseppe | Nibbiola | 3° | 300 |
| 8 | Castagno Attilioe Rag. Giuseppe di Gaudenzio | Casalino (Ponzana) | 3° | 300 |
| 9 | Omodei Zorini Andrea e Flli di Enrico | Terdobbiate | Diploma | |
| IV Sezione: – Medie Aziende | ||||
| 1 | Rossi Giovanni fu Pietro | Novara (Vignale) | 1° | 600 |
| 2 | Caresana Antonio fu Daniele | Casalino | 2° | 300 |
| 3 | Cisari Anselmo e Flli fu Giuseppe | Borgolavezzaro | 2° | 300 |
| 4 | Rolla Guido fu Paolo per la Ditta Guidotti e Pariani | Gravellona Toce | 3° | 200 |
| 5 | Franchi Ing. Severino fu Andrea | Pallanza | 3° | 200 |
| IV Sezione: – Piccole Aziende | ||||
| 1 | Canestrari Gaetano fu Antonio | Novara | 1° | 500 |
| 2 | Rolandi Cav. Serafino fu Pietro | Crodo | 2° | 200 |
| 3 | Sacchi Luigi fu Giuseppe | Agrate Conturbia | 2° | 200 |
| 4 | Ragni Antonio di Carlo | Cameri | 3° | 100 |
| 5 | Rossi Enrico e Giuseppe | Vespolate | 3° | 100 |
| 6 | Bellora Giovanni fu Lorenzo | Cameri | 3° | 100 |
| 7 | Apostolo Battista fu Battista | Sizzano | Diploma | |
| V Sezione: | ||||
| 1 | Rossi Giovanni fu Pietro | Novara (Vignale) | 1° | 400 |
| 2 | Bernocchi Dr. Antonio fu Michele | Caltignaga | 2° | 200 |
A norma dell’art. 11 del regolamento sono ammessi a partecipare alla Gara Nazionale i seguenti concorrenti:
I Sezione
Grandi Aziende – Bernocchi Dr. Antonio fu Michele – Caltignaga (Morghengo);
Medie Aziende – Colli Attilio di Ambrogio – Garbagna;
Piccole Aziende – Beldì Lorenzo fu Carlo – Oleggio (Trinità).
II Sezione
Grandi Aziende – Carnevale Pellino Cav. Clemente di Battista – Casalbeltrame;
Medie Aziende – Balsari Dr. Antonio fu Bernardino – Oleggio;
Piccole Aziende – Rolandi Cav. Serafino fu Pietro – Crodo.
III Sezione
Rossi Gaudenzio e Flli fu Carlo – Novara (Vignale).
IV Sezione
Grandi Aziende – Biscaldi Cav. Giuseppe fu Giovanni – Casalvolone;
Medie Aziende – Rossi Giovanni fu Pietro – Novara (Vignale);
Piccole Aziende – Canestrari Gaetano fu Antonio – Novara (Bicocca).
V Sezione
Rossi Giovanni fu Pietro – Novara (Vignale).
Il Presidente invita quindi il Segretario Relatore a riferire in merito all’espletamento del Concorso fra i Piccoli Coltivatori di Frumento.
La Commissione approva la graduatoria di merito formulata dalla Commissione di istruzione ed assegna seguendo l’ordine della graduatoria stessa i seguenti premi:
| Numero d’ordine | Cognome e Nome | Comune e Località in cui è situata l’azienda | Premio grado | Importo del premio £. |
| Zona Piana | ||||
| 1 | Quaglia Antonio fu Guido | Cerano | 1° | 600 |
| 2 | Martelli Giuseppe fu Vittorio | Terdobbiate | 2° | 350 |
| 3 | Mercalli Antonio e Flli fu Francesco | Cerano | 3° | 150 |
| Zona Collinare | ||||
| 1 | Vallana Ambrogio fu Giuseppe | Maggiora | 1° | 500 |
| 2 | Gioria Pietro fu Antonio | Cureggio | 2° | 300 |
| 3 | Baragiotta Camillo di Giovanni | Prato sesia | 2° | 300 |
| 4 | Baragiotta Riccardo di Giovanni | Prato Sesia | 2° | 300 |
| 5 | Severico Adolfo fu Luigi | Cavaglio Agogna (Cavaglietto) | 3° | 150 |
| 6 | Gattoni Giovanni di Giuseppe | Veruno | 3° | 150 |
| 7 | Piscetta Pietro fu Vincenzo | Comignago | 3° | 150 |
| 8 | Sacco Rocco fu Giuseppe | Bogogno | 3° | 150 |
| 9 | Comazzi Innocente fu Carlo | Marano Ticino | 3° | 150 |
| 10 | Albertinazzi Gaudenzio di Giovanni | Fontaneto d’Agogna | 3° | 150 |
| 11 | Franzosi Carlo di Natale | Comignago | 3° | 150 |
| 12 | Sacco Stefano fu Marco | Agrate Conturbia | 3° | 150 |
| 13 | Bosetta Battista fu Antonio | Cavaglio d’Agogna | 3° | 150 |
| 14 | Visconti Carlo fu Giovanni | Agrate Conturbia | 4° | 50 |
| 15 | Dedò Luigi fu Serafino | Agrate Conturbia | Diploma | |
| 16 | Clerici Pietro fu Giovanni | Agrate Conturbia | Diploma | |
| Zona Montana | ||||
| 1 | Lavarini Eugeniofu Gaetano | Ornavasso | 1° | 400 |
| 2 | Scarsetti Giovanni fu Francesco | Pallanza (Fondotoce) | 2° | 200 |
| 3 | Orsi Mosè fu Antonio | Beura Cardezza | 2° | 200 |
| 4 | Boretti Lia Ved. Bracco fu Luigi | Cuzzago | 3° | 100 |
| 5 | Brusa Perone Ambrogio fu Ambrogio | Ornavasso | 3° | 100 |
| 6 | Henzen Edoardo fu Beniamino | Montecrestese | 3° | 100 |
Il Segretario Relatore Il presidente
Dr. Giulio Esmenard Geom. Cav. Francesco Negri
Elenco dei membri presenti all’adunanza del 17 ottobre 1938 XVI: Cav. Francesco Negri, Dott. Antonio Balsari, Dott. Giuseppe Timi, Geom. Francesco Rizzotti, Agr. Carlo Fornara Sig. Giovanni Rossi e Dott. Giulio Esmenard “”.
Indipendentemente dal programma del governo di allora c’è da tener presente l’attività di due grandi Agronomi Genetisti non solo a livello Italiano bensì mondiale del Grano ovvero Francesco Todaro (1864 – 1950) e Nazareno Strampelli (1866-1942) e altri come Alberto Oliva, Giovanni Jacometti, Marco Biaggiotti, Marco Michahelles, Ugo De Cillis e l’Istituto di allevamento vegetale di Bologna che hanno costituito nuove varietà più adatte ai terreni, al clima, resistenti all’allettamento, al freddo, alle malattie e di qualità per panificazione e pastificazione e molto più produttive rispetto a quelle allora esistenti che hanno permesso migliori rese ad ettaro così da diminuire le importazioni del cereale eletto dall’estero.
Frumenti teneri selezionati e coltivati all’epoca: (Ibrido, Rieti, Gentil Rosso, Rosso Olona, Cologna 12, Inallettabile 95 e 96, Semiaristato 48); (Ardito, Mentana, Villa Glori, Romano, Roma 35, Sauro, San Pastore, Damiano, Chiesa, Fanfulla, Mentana, Salto, Terminillo, Tevere, Virgilio), (Autonomia A e B, Frassineto 405, Genesio, Aquila, Freccia, Impero, Michahelles), (Vicenza 32), (Est Mottin 72), (Carme), (Funo), ecc. …).
Per quanto riguarda il frumento duro si coltivavano soprattutto al Centro e al Sud Italia le varietà:
(Senatore Cappelli, Dauno, Garigliano, Timilia SG 1 (adatto soprattutto per la Sicilia) e Russello SG 7. Selezionati in Libia invece Haziziah, Haziziah 301, Haziziah 3 e 12).
Ho riportato i succitati Elenchi soprattutto, come già detto, per ricordare i nomi degli Agricoltori Coltivatori, dei loro Avi e i Comuni di Montagna, Collina e Pianura della Provincia di Novara ove erano situate le loro Aziende che facevano Innovazione nella prima metà del secolo scorso. Preso atto che i verbali delle Adunanze furono scritti a mano, nell’interpretare la scrittura del verbalizzante, per altro ottima, potrebbe esserci comunque qualche nominativo errato, perciò chiedo venia.
Questo articolo non vuole essere un riconoscimento al periodo di cui trattasi bensì ricordare e omaggiare gli agricoltori che con il loro lavoro hanno consentito di sperimentare e far progredire l’agricoltura del nostro territorio. Nel celebrare e festeggiare gli 80 anni della Repubblica e della democrazia, si ringrazia per l’attenzione e buona lettura.

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