I giorni del grano, una preziosa memoria

I giorni del grano, una preziosa memoria

Un documento salvato dal macero, una memoria che affiora dal passato e ci riporta a quasi un secolo fa. Anni Trenta. Il merito del “salvataggio” è di Antonio Pogliani* , autore di questo insolito e prezioso “reportage” dedicato ai cereali a paglia del secolo scorso. Pogliani è un punto di riferimento nel mondo agricolo: dapprima agricoltore coadiuvante, poi insegnante di estimo, economia agraria, assistente all’istituto di agronomia della Facoltà di Agraria di Milano. Dal 98’ dipendente della Regione Piemonte (settore agricoltura Novara), dove ha svolto numerosi incarichi dirigenziali: responsabile del servizio produzioni animali, del servizio zootecnia caccia, pesca e parchi, dal 2012 al 2015 dirigente del settore agricoltura della Provincia. Dal 2025 presidente Associazione dottori in scienze agrarie e forestali di Novara e del Verbano Cusio Ossola. Questo articolo non vuole essere un riconoscimento al periodo di cui trattasi bensì ricordare e omaggiare gli agricoltori che con il loro lavoro hanno consentito di sperimentare e far progredire l’agricoltura del nostro territorio. Nel celebrare e festeggiare gli 80 anni della Repubblica e della democrazia, si ringrazia per l’attenzione e buona lettura.

di Antonio Pogliani

Si avvicina la raccolta dei cereali a paglia (giugno 2026) in particolare per il grano tenero. L’articolo che segue vuole ricordare le aziende agricole che nella seconda metà del secolo scorso fecero innovazione con la semina delle nuove varietà di frumento per poter aumentare la produzione così da ridurre le importazioni dall’estero.

Nel secolo scorso prevalentemente sino al 1960 e poi sino al 1970 le colture non erano ripetute, non prevaleva la monocultura, vigeva l’avvicendamento anche per mantenere la fertilità dei suoli e soprattutto per la presenza della stalla con i bovini da latte per cui il prato stabile e da vicenda occupavano una parte dell’azienda con la possibilità di effettuare più falciature nell’annata. Oltre al granoturco i cereali a paglia erano sempre presenti nelle aziende della provincia di Novara, in pianura e in collina prevaleva il grano tenero e a seguire l’orzo, la segale e l’avena mentre nell’areale montano la segale, l’orzo, il farro e il miglio. Ovviamente nella zona irrigua prevalevano i prati anche a marcita (con ben 6 sfalci) e la coltivazione del riso che entrava quasi sempre in rotazione con le altre colture.

Le rotazioni si distinguevano in regolari (Il terreno viene suddiviso in tante sezioni possibilmente uguali di superficie ed in egual numero di colture che prendono parte alla rotazione e al numero degli anni in cui la rotazione si realizza); irregolari  (sono quelle che non seguono alcun ordine prestabilito ma in base alle esigenze di mercato o alle scelte dell’agricoltore) e miste (sono una via di mezzo tra le precedenti ovvero una parte dei terreni segue una rotazione regolare una parte invece no.

Nella pianura novarese, fatto salvo le superfici a prato stabili e/o a marcita, nelle aziende nella rimanente superficie agricola utilizzabile vigevano in genere rotazioni regolari continue come la quadriennale (frumento tenero con trifoglio, prato di trifoglio con loietto e/o loiessa, riso, riso, granoturco), la quinquennale (frumento tenero con trifoglio, prato di trifoglio e loietto, prato con un taglio e trapianto di riso, riso da semina, riso da semina), (frumento tenero e mais quarantino, riso da trapianto, riso da trapianto, riso da semina, frumento tenero con trifoglio) la sessennale (frumento tenero con trifoglio o mais quarantino, prato, prato o riso da trapianto, riso da trapianto, riso da semina), (frumento tenero con trifoglio e loietto, prato da vicenda, prato da vicenda, riso da trapianto, riso da trapianto riso da semina), di più anni (mais, frumento tenero, prato con trifoglio e loietto o loiessa, prato con trifoglio e loietto o loiessa, riso da trapianto, riso da semina, frumento tenero). In rotazione potevano rientrare in alternativa alle colture segnalate altre coltivazioni come il Ravizzone, la Colza e il Lino. Erano possibili rotazioni biennali, triennali e pure di otto anni con varie soluzioni le così dette rotazioni miste.

Il paesaggio della pianura tra Sesia e Ticino era caratteristico anche per l’esistenza delle alberate, sulle ripe dei canali secondari e dei fossi irrigui, in doppia e tripla fila e addirittura anche di quattro filari con alternanza di piante capitozzate per garantire tutti gli anni le fascine di legna per l’avvio del fuoco nei forni, nelle stufe e nei camini di casa, la presenza nei prati stabili di gelsi  bianchi e mori (muron) a ricordare l’allevamento del baco da seta e soprattutto la presenza di tanti fontanili con le risorgive sempre attive con possibilità di attingere acqua limpida e fresca per dissetarsi.

In quegli anni in tutta la Pianura Padana e anche nel Novarese era sempre coltivato nelle aziende il grano base per iniziare gli avvicendamenti tenuto conto che la concimazione di base avveniva con il letame in quantità vista la presenza dei bovini prevalentemente da latte.

La memoria storica

A seguito di ricerca di archivio e grazie al ritrovamento del registro verbali attinente l’applicazione della Legge 18.07.1925  Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia  n. 165 Conversione Regio Decreto Legge n. 1181 del 4.07.1925) ovvero l’attività di PROPAGANDA GRANARIA (Battaglia del grano), viene riprodotto l’articolo che segue a memoria del lavoro degli agricoltori Novaresi e l’attività dei Tecnici dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Novara con Sede in Via Gaudenzio Ferrari al civico n. 5 Tel. 21-82 C/C postale n. 2/21205.

Campagna lanciata dal regime per pervenire all’autosufficienza della produzione di frumento. Nel 1924 dei 75.000.000 di q.li di grano consumato ben 25.000.000 q.li provenivano dall’estero.

Pertanto vennero costituiti il Comitato Permanente del Grano a livello nazionale e  i Comitati a livello provinciale con il compito tra l’altro di assegnare premi in denaro agli agricoltori, ai comuni  e enti che si distinguevano per l’incremento delle superfici  a frumento e soprattutto delle produzioni per ettaro.

Quarto Concorso Nazionale del Grano e delle Aziende Agrarie per la Campagna 1937-1938 ( Regi Decreti  5.07.1934 n. 1103; 4.05 1936 n. 982 e 5.11.1937 n. 2229  in data 30.06.1938, Gazzetta Ufficiale n. 158 del 14.07.1938); furono altresì individuate le seguenti Sezioni attinenti le produzioni agricole per premiare aziende e coltivatori:

Sezione I – Sezione per l’incremento della produzione unitaria del grano;

Sezione II – Sezione per la razionale sistemazione del terreno;

Sezione III – Sezione per l’incremento della produzione del granoturco, della fava e della patata;

Sezione IV  – Sezione  per il progresso delle coltivazioni foraggere e dell’allevamento del bestiame;

Sezione V – Sezione per l’incremento delle produzioni orticole pregiate.

Per quanto sopra dal Registro dei verbali del Comitato Provinciale Novarese vengono di seguito riproposti i contenuti delle riunioni al fine di assegnare i Premi.

Non sono state riportate  le adunanze del 6.12.1937 e del 11.07.1938 attinenti rispettivamente la costituzione della Commissione Provinciale e il Programma dell’attività e del Piano finanziario per l’allora Provincia di Novara che comprendeva anche il Verbano Cusio Ossola.

Pertanto viene riportato il testo di cui trattasi per l’attribuzione dei premi alle Aziende, della Provincia di Novara, che aderirono al Concorso succitato nelle varie Sezioni.

 

“”Adunanza della Commissione Provinciale di Propaganda Granaria del 17 ottobre 1938 – XVI

Il giorno 17 ottobre 1938 – XVI presso l’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura  di Novara si è riunita la Commissione Provinciale di Propaganda Granaria presenti i Signori Geom. Cav. Francesco Negri Presidente, Geom. Francesco Rizzotti Rappresentante Federazione Provinciale Associazione Nazionale Combattenti; Fornara Agr. Carlo Rappresentante Sindacato Provinciale Tecnici Agricoli, Dr. Antonio Balsari, Dr. Giuseppe Timi in rappresentanza dell’Unione Prov. Lavoratori dell’Agricoltura, Rossi Giovanni Rappresentante della Federazione Provinciale fascista; Esmenard  Grand Uff. Dr. Giulio Ispettore Superiore Capo dell’Ispettorato Agrario,  Segretario Relatore, nonché tutti i tecnici dell’Ispettorato che presero parte ai sopraluoghi alle aziende iscritte al IV concorso Nazionale del Grano e dell’Azienda Agraria, per discutere il seguente

Ordine del Giorno:

  1. Proposte assegnazione premi nelle Gare Provinciali del IV Concorso Nazionale del Grano e dell’Azienda Agraria;

2 Varie Eventuali.

Il Presidente costatata la presenza della maggioranza assoluta dei Membri, dichiara aperta l’adunanza ed invita il Segretario Relatore, Presidente della Commissione Istruttrice delle gare provinciali del IV Concorso Nazionale del Grano e dell’Azienda Agraria a riferire sullo espletamento delle gare stesse.

La Commissione ratifica la sostituzione a suo tempo effettuata d’urgenza dal Presidente in seno alla Commissione Istruttrice delle Gare provinciali annesse al IV Concorso nazionale del Grano e della Azienda Agraria e del Concorso fra i piccoli coltivatori di frumento dei seguenti Membri che non hanno accettato o che non hanno potuto partecipare ai lavori.

Pavarini Giuseppe Rappresentante Unione Agricoltori,

Bolognini Geom. Cav. Gerolamo Rappresentante Unione Agricoltori,

Zeanolli Carlo  Rappresentante Unione Agricoltori,

Baron dr. Amos Rappresentante Unione Lavoratori dell’Agricoltura,

Furlan Dr. Adelchi Rappresentante  Unione Lavoratori dell’Agricoltura,

Montiali Cav. Luigi Rappresentante Unione Tecnici Agricoli,

Fornara Agr. Carlo Rappresentante Unione Tecnici Agricoli,

coi seguenti altri designati dalle Organizzazioni Sindacali interessate:

Milanini Gaudenzio Rappresentante Unione Agricoltori,

Sguazzini Geom. Giuseppe Rappresentante Unione Agricoltori,

Mora Angelo Rappresentante Unione Agricoltori,

Dongo Carlo   Rappresentante Unione Lavoratori dell’Agricoltura,

Valentini Cav. Ugenio Rappresentante Unione Lavoratori dell’Agricoltura.

 

La Commissione Provinciale di Propaganda granaria approva alla unanimità la graduatoria formulata dalla Commissione istruttrice”.

 

Numero d’ordine Cognome e Nome Comune e Località in cui è situata l’azienda Premio Grado Importo del Premio  £.
                           I  Sezione:   –   Grandi Aziende
1 Bernocchi Dr. Antonio fu Michele Caltignaga  (Morghengo)  1° 1.000
2 Biscaldi Cav. Giuseppe fu Giovanni Casalvolone  2°    350
3 Sguazzini Cav. Marco fu Giuseppe  Novara  2°    350
4 Rosati Cav. Geom. Fiorenzo fu Giacomo  Casalino  (Cameriano)  3°    200
5 Castagno Attilio e Rag. Giuseppe di Gaudenzio  Casalino  (Ponzana)  3°    200
6 Mercalli Antonio e Giovanni fu Giuseppe  Nibbiola   Diploma
                            I Sezione:   –   Medie Aziende 
1 Colli Attilio di Ambrogio  Garbagna  1°     800
2 Bellomo Giuseppe di Attilio  Novara  2°     250
3 Balsari Dr. Antonio fu Bernardino  Oleggio  2°     250
4 Fornara Luigi fu Giovanni  Sizzano  3°     150
5 Rossi Giovanni fu Pietro  Novara  3°     150
6 Manfredda Giacomo fu Antonio  Novara  3°     150
7 Bertoldi Andrea      
                            I Sezione:  –  Piccole Aziende
1 Beldì Lorenzo fu Carlo  Oleggio (Trinità)  1°     700
2 Cavagnino Francesco fu Antonio  Recetto  2°     200
3 Rossi Giovanni fu Giuseppe  Vespolate  2°     200
4 Lorenzini  Battista fu Giuseppe  Castelletto Ticino  3°     150
5 Galasso Eugenio fu Antonio Casalvolone  3°     150
6 Imazio Giovanni fu Carlo  Ghemme  3°     150
7 Ugazio Angelo fu Giuseppe  Galliate  4°       75
8 Porzio Alessandro fu Giovanni  Romentino  4°       75
9 Bernasconi Giuseppe fu Antonio  Vaprio d’Agogna  4°       75
10 Sacchi Luigi fu Giuseppe  Agrate Conturbia  4°       75
11 Bottini Paolo di Carlo  Romentino  4°       75
12 Rossi Enrico e Giuseppe  Vespolate  4°       75
13 Manfredi Giovanni  fu Pietro  Cavaglio Agogna (Cavaglietto)   Diploma
14 Rossi Giuseppe e Flli fu Francesco  Casalvolone   Diploma
15 Alzati Giuseppe fu Francesco  Novara (Vignale)   Diploma
16 Paggi Giovanni fu Pietro  Cameri   Diploma
17 Olioli Nazzario e Flli fu Carlo  Cavaglio Agogna (Cavaglietto)   Diploma
18 Abelli Mario fu Feligerino  Casalvolone   Diploma
19 Marchetti Carlo e Francesco fu Gaudenzio  Nibbiola   Diploma
20 Ragni Antonio di Carlo  Cameri   Diploma
         
                            II  Sezione:   –   Grandi Aziende
1 Carnevale Pellino Cav. Clemente di Battista Casalbeltrame  1°     600
2 Bernocchi Dr. Antonio fu Michele Caltignaga (Morghengo)  2°     300
3 Besati Cav. Fiorenzo fu Giacomo Casalino (Cameriano)  3°     200
4 Omodei Zorini Andrea e Flli di Enrico Terdobbiate  3°     200
5 Omodei Zorini Pietro e Spirito fu Giovanni Granozzo    Diploma
6 Sguazzini Giuseppe fu Oreste San Pietro Mosezzo    Diploma
                                II Sezione:  –  Medie Aziende
1 Balsari Dr. Antonio fu Bernardino Oleggio  1°    450
2 Ramazzotti Antonio fu Luigi San Pietro Mozezzo  2°    200
3 Brustia Carlo fu Giovanni Novara (Bicocca)  3°    150
4 Sacchetti Giacomo fu Giovanni Novara (Bicocca)  3°    150
5 Caresana Antonio fu Daniele Casalino    Diploma
                                 II Sezione:  –  Piccole Aziende
 1 Rolandi Cav. Serafino fu Pietro Crodo  1°    300
2 Marchetti Francesco e Carlo fu Gaudenzio Nibbiola  2°    150
3 Cerina Geom. Fu Giovanni Trecate (San Martino)  3°    100
4 Faconetti Francesco fu Giuseppe Bellinzago  3°    100
5 Monzani Francesco di Giovanni Momo  3°    100
                             III  Sezione:
 1 Rossi Gaudenzio e Flli fu Carlo Novara (Vignale)  1°   1.000
2 Beldì Lorenzo fu Carlo Oleggio  2°     400
3 Rossi Giovanni fu Carlo Novara (Vignale)  2°     400

*patate

4 Marchetti Francesco e Carlo fu Gaudenzio Nibbiola  2°     400
5 Oioli Nazzario e Flli fu Carlo  Cavaglio Agogna (Cavaglietto)  3°     250
6 Bernocchi Dr. Atonio fu Michele Caltignaga (Morghengo)  3°     250
7 Balsari Dr. Antonio fu Bernardino Oleggio  3°     250
8 Carnevale Pellino Cav. Clemente di Battista Casalbeltrame  3°     250
9 Lorenzini Battista fu Giuseppe Castelletto Ticino  4°     100
10 Sacchi Luigi fu Giuseppe Agrate Conturbia  4°     100
11 Rossi Antonio fu Pietro Novara (Vignale)  4°     100
12 Rosati Cav. Geom. Fiorenzo fu Giacomo Casalino (Cameriano)  4°     100
13 Quaglia Francesco di Alessandro Granozzo  4°     100

*patate

14 Fornara Luigi fu Giovanni Sizzano  4     100
15 Godio Giovanni e Flli fu Luigi Cavaglio Agogna (Cavaglietto)  4°     100
16 Manica Gaudenzio fu Antonio Agrate Conturbia  4°     100
17 Manica Carlo fu Antonio Agrate Conturbia    Diploma
18 Cavagnino Francesco fu Antonio Recetto    Diploma
19 Fontana Giovanni fu Francesco Sizzano    Diploma
20 Faconetti Francesco fu Giuseppe Bellinzago    Diploma
                                   IV  Sezione:  –  Grandi Aziende
1 Biscaldi Cav. Giuseppe fu Giovanni Casalvolone  1°     900
2 Sguazzini Giuseppe fu Oreste San Pietro Mosezzo  2°     600
3 Carnevale Pellino Cav. Clemente di Battista Casalbeltrame  2°     600
4 Bernocchi Dr. Antonio fu Michele Caltignaga (Morghengo)  3°     300
5 Sguazzini Cav. Marco fu Giuseppe Novara  3°     300
6 Ferraris Cav. Cesare fu Ernesto Casalvolone  3°     300
7 Mercalli Antonio e Giovanni fu Giuseppe Nibbiola  3°     300
8 Castagno Attilioe Rag. Giuseppe di Gaudenzio Casalino (Ponzana)  3°     300
9 Omodei Zorini Andrea e Flli di Enrico Terdobbiate    Diploma
                                   IV  Sezione:  –  Medie Aziende
1 Rossi Giovanni fu Pietro Novara (Vignale)  1°     600
2 Caresana Antonio fu Daniele Casalino  2°     300
3 Cisari Anselmo e Flli fu Giuseppe Borgolavezzaro  2°     300
4 Rolla Guido fu Paolo per la Ditta Guidotti e Pariani Gravellona Toce  3°     200
5 Franchi Ing. Severino fu Andrea Pallanza  3°     200
                                   IV  Sezione:  –  Piccole Aziende
1 Canestrari Gaetano fu Antonio Novara  1°     500
2 Rolandi Cav. Serafino fu Pietro Crodo  2°     200
3 Sacchi Luigi fu Giuseppe Agrate Conturbia  2°     200
4 Ragni Antonio di Carlo Cameri  3°     100
5 Rossi Enrico e Giuseppe Vespolate  3°     100
6 Bellora Giovanni fu Lorenzo Cameri  3°     100
7 Apostolo Battista fu Battista Sizzano    Diploma
                                   V  Sezione:
1 Rossi Giovanni fu Pietro Novara (Vignale)  1°     400
2 Bernocchi Dr. Antonio fu Michele Caltignaga  2°     200
         

A norma dell’art. 11 del regolamento sono ammessi a partecipare alla Gara Nazionale i seguenti concorrenti:

I Sezione

Grandi Aziende – Bernocchi Dr. Antonio fu Michele – Caltignaga (Morghengo);

Medie Aziende – Colli Attilio di Ambrogio – Garbagna;

Piccole Aziende – Beldì Lorenzo fu Carlo – Oleggio (Trinità).

II Sezione

Grandi Aziende – Carnevale Pellino Cav. Clemente di Battista – Casalbeltrame;

Medie Aziende – Balsari Dr. Antonio fu Bernardino – Oleggio;

Piccole Aziende – Rolandi Cav. Serafino fu Pietro – Crodo.

III Sezione

Rossi Gaudenzio e Flli fu Carlo – Novara (Vignale).

IV Sezione

Grandi Aziende – Biscaldi Cav. Giuseppe fu Giovanni – Casalvolone;

Medie Aziende – Rossi Giovanni fu Pietro – Novara (Vignale);

Piccole Aziende – Canestrari Gaetano fu Antonio – Novara (Bicocca).

V Sezione

Rossi Giovanni fu Pietro – Novara (Vignale).

 

Il Presidente invita quindi il Segretario Relatore a riferire in merito all’espletamento del Concorso fra i Piccoli Coltivatori di Frumento.

La Commissione approva la graduatoria di merito formulata dalla Commissione di istruzione ed assegna seguendo l’ordine della graduatoria stessa i seguenti premi:

 

Numero d’ordine Cognome e Nome Comune e Località in cui è situata l’azienda Premio grado Importo del premio  £.
                                    Zona Piana
 1 Quaglia Antonio fu Guido Cerano  1°    600
 2 Martelli Giuseppe fu Vittorio Terdobbiate  2°    350
 3 Mercalli Antonio e Flli fu Francesco Cerano  3°    150
                                   Zona Collinare
 1 Vallana Ambrogio fu Giuseppe Maggiora  1°    500
 2 Gioria Pietro fu Antonio Cureggio  2°    300
 3 Baragiotta Camillo di Giovanni Prato sesia  2°    300
 4 Baragiotta Riccardo di Giovanni Prato Sesia  2°    300
 5 Severico Adolfo fu Luigi Cavaglio Agogna (Cavaglietto)  3°    150
 6 Gattoni Giovanni di Giuseppe Veruno  3°    150
 7 Piscetta Pietro  fu Vincenzo Comignago  3°    150
 8 Sacco Rocco fu Giuseppe Bogogno  3°    150
 9 Comazzi Innocente fu Carlo Marano Ticino  3°    150
 10 Albertinazzi Gaudenzio di Giovanni Fontaneto d’Agogna  3°    150
 11 Franzosi Carlo di Natale Comignago  3°    150
 12 Sacco Stefano fu Marco Agrate Conturbia  3°    150
 13 Bosetta Battista fu Antonio Cavaglio d’Agogna  3°    150
 14 Visconti Carlo fu Giovanni Agrate Conturbia  4°      50
 15 Dedò Luigi fu Serafino Agrate Conturbia    Diploma
 16 Clerici Pietro fu Giovanni Agrate Conturbia    Diploma
                                    Zona Montana
 1 Lavarini Eugeniofu Gaetano Ornavasso  1°    400
 2 Scarsetti Giovanni fu Francesco Pallanza (Fondotoce)  2°    200
 3 Orsi Mosè fu Antonio Beura Cardezza  2°    200
 4 Boretti Lia Ved. Bracco fu Luigi Cuzzago  3°    100
 5 Brusa Perone Ambrogio fu Ambrogio Ornavasso  3°    100
 6 Henzen Edoardo fu Beniamino Montecrestese  3°    100
         

 

Il Segretario Relatore                                                                                                    Il presidente

Dr. Giulio Esmenard                                                                                     Geom. Cav. Francesco Negri

 

Elenco dei membri presenti all’adunanza del 17 ottobre 1938 XVI:  Cav. Francesco Negri, Dott.  Antonio Balsari, Dott. Giuseppe Timi, Geom. Francesco Rizzotti,  Agr. Carlo Fornara   Sig. Giovanni Rossi e Dott. Giulio Esmenard “”.

 

Indipendentemente dal programma del governo di allora c’è da tener presente l’attività di due grandi Agronomi Genetisti non solo a livello Italiano bensì mondiale del Grano ovvero Francesco Todaro (1864 – 1950) e Nazareno Strampelli (1866-1942) e altri come Alberto Oliva, Giovanni Jacometti, Marco Biaggiotti, Marco Michahelles, Ugo De Cillis e l’Istituto di allevamento vegetale di Bologna  che hanno costituito nuove varietà più adatte ai terreni, al clima, resistenti all’allettamento, al freddo, alle malattie e di qualità per panificazione e pastificazione e molto più produttive rispetto a quelle allora esistenti che hanno permesso migliori rese ad ettaro così da diminuire le importazioni del cereale eletto dall’estero.

Frumenti teneri selezionati e coltivati all’epoca: (Ibrido, Rieti, Gentil Rosso, Rosso Olona, Cologna 12,  Inallettabile 95 e 96, Semiaristato 48); (Ardito,  Mentana, Villa Glori, Romano, Roma 35, Sauro, San Pastore, Damiano, Chiesa, Fanfulla,  Mentana, Salto, Terminillo, Tevere, Virgilio), (Autonomia A e B, Frassineto 405, Genesio, Aquila, Freccia, Impero, Michahelles), (Vicenza 32), (Est Mottin 72), (Carme), (Funo), ecc. …).

Per quanto riguarda il frumento duro si coltivavano  soprattutto al Centro e  al Sud Italia le varietà:

(Senatore Cappelli, Dauno, Garigliano, Timilia SG 1 (adatto soprattutto per la Sicilia) e Russello SG 7. Selezionati in Libia invece Haziziah, Haziziah 301, Haziziah 3 e 12).

Ho riportato i succitati Elenchi soprattutto, come già detto, per ricordare i nomi degli Agricoltori Coltivatori,  dei loro Avi e i Comuni di Montagna, Collina e Pianura della Provincia di Novara ove erano situate le loro Aziende che facevano Innovazione nella prima metà del secolo scorso. Preso atto che i verbali delle Adunanze furono scritti a mano, nell’interpretare la scrittura del verbalizzante, per altro ottima, potrebbe esserci comunque qualche nominativo errato, perciò chiedo venia.

Questo articolo non vuole essere un riconoscimento al periodo di cui trattasi bensì ricordare e omaggiare gli agricoltori che con il loro lavoro hanno consentito di sperimentare e far progredire l’agricoltura del nostro territorio. Nel celebrare e festeggiare gli 80 anni della Repubblica e della democrazia, si ringrazia per l’attenzione e buona lettura.

 

 

 

 

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