Guerra dell’acqua Est Sesia-Consorzio del Ticino

Guerra dell’acqua Est Sesia-Consorzio del Ticino

Si profila una guerra dell’acqua tra Piemonte e Lombardia. Al centro la difficoltà di assicurare irrigazione alle risaie piemontesi e lomelline. Una situazione denunciata nei giorni scorsi da Est Sesia, il maggior consorzio irriguo italiano, che ha lanciato l’allarme dichiarando lo stato d’emergenza: la richiesta di diminuire la portata della derivazione del Lago Maggiore attraverso il Ticino e il canale Regina Elena per salvaguardare la navigazione sta creando un braccio di ferro.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, con gli assessori all’agricoltura (Marco Protopapa) e all’ambiente (Matteo Marnati) ha inviato una lettera alla presidente del Consorzio Ticino (Doriana Bellani): “A seguito della chiusura totale del Canale Regina Elena, siamo a segnalare che ciò comporterebbe seri danni al settore risicolo. Si rende quindi necessario, fino al prossimo sabato 12 agosto, che sia garantita la quantità d’acqua utile ed essenziale per tutelare il delicato periodo della spigatura del riso. L’obiettivo è non incorrere in ingenti cali di produzione, anche stante i noti danni già subiti dalle colture nel corso dello scorso anno”.

Dura la replica della presidente del Consorzio Ticino, Doriana Bellani: “Stupisce che proprio Est Sesia, un tempo consorzio modello,  vi abbia fornito informazioni infondate, pretenziose e inopportune, soprattutto in questo periodo limite…le riduzioni disposte dal Consorzio ai suoi utenti irrigui e industriali sono sempre state divise in parti uguali  tra la sonda destra e la sponda sinistra del Ticino. L’atto di disobbedienza messo in campo dall’Associazione Est Sesia  – ovvero di non aver effettualo le manovre richieste di riduzione dei prelievi – è un fatto grave mai registrato in 80 anni di regolazione che ha dimostrato sfregio e mancanza di rispetto nei confronti degli altri utenti del Consorzio del Ticino che pur trovandosi nelle stesse condizioni di difficoltà attuavano le riduzioni di loro competenza. Per meglio inquadrare la situazione faccio presente che dal 17 giugno, primo giorno senza sfioro in Ticino a oggi gli afflussi a lago sono stati pari a 702.449.280 mc pari a circa 161 cm di lago. Pur essendo consapevole dell’importanza del servizio di navigazione lacuale ho comunque coperto secondo i criteri sempre utilizzati in base alle norme vigenti operando con il giusto equilibrio per far si che in tempi prolungati di assenza di pioggia il livello del lago calasse con la massima gradualità possibile fino a raggiungere il pareggio tra afflussi e deflussi. Non è nella possibilità del consorzio risolvere la mancanza di afflusso idrico, m a ad esso spetta l’equa ripartizione tra le utenze consorziate è poi compito di ciascun utente del consorzio del Ticino (cioè dei singoli consorzi) distribuire nei propri campi l’acqua derivata nei limiti consentiti senza creare danni agli altri utenti e g estendo le difficoltà del comprensorio di competenza”.

Nella foto: il canale Regina Elena

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