In vent’anni non sono cambiati soltanto i prodotti che acquistiamo. È cambiato il nostro rapporto con il cibo, con il tempo e con la preparazione dei pasti. Le giornate si sono fatte più articolate, le occasioni di consumo si sono moltiplicate e le aspettative sono cresciute. Gli italiani cercano soluzioni che consentano di dedicare meno tempo alla cucina senza rinunciare alla qualità, al gusto, al benessere e alla varietà. La ricerca NielsenIQ racconta questa trasformazione attraverso l’evoluzione del largo consumo alimentare e, in particolare, del fresco pronto. Una categoria che ha progressivamente conquistato spazio nelle abitudini degli italiani, passando da soluzione occasionale a scelta sempre più consolidata. Il “Fresco pronto” entra nella quotidianità perché la praticità non è più soltanto una risposta alla mancanza di tempo. È diventata una componente del valore che le persone attribuiscono al cibo, insieme alla qualità degli ingredienti, al gusto e alla possibilità di scegliere soluzioni adatte ai diversi momenti della giornata. In questo scenario, la quarta gamma e i piatti pronti freschi hanno ampliato il proprio ruolo nella spesa delle famiglie, intercettando esigenze che vanno oltre la semplice comodità. E la crescita non significa che il mercato abbia esaurito le proprie possibilità di sviluppo. Al contrario, i dati NielsenIQ mostrano come alcuni segmenti ad alto valore abbiano ancora importanti margini di espansione. Le zuppe, per esempio, rappresentano oggi un mercato da 180 milioni di euro, ma raggiungono ancora meno del 30% delle famiglie italiane. Il potenziale di crescita non dipende quindi soltanto dalla capacità di aumentare la frequenza di acquisto di chi già sceglie questi prodotti, ma anche da quella di avvicinare nuove famiglie alla categoria, comprendendo meglio bisogni, motivazioni e occasioni di consumo. In questo contesto si colloca “DimmidiSì”, che celebra vent’anni di attività, portando nel reparto ortofrutta un’idea allora ancora relativamente nuova: rendere il fresco più semplice da inserire nella vita quotidiana. Dall’insalata pronta alle Insalatone, dalle zuppe ai piatti freschi pronti, dai contorni alle bevande fresche e al ready-to-cook: il perimetro si è progressivamente allargato, seguendo nuovi bisogni e nuove occasioni di consumo. DimmidiSì è cresciuta dentro questa trasformazione e nel 2025 ha raggiunto una brand awareness (riconoscibilità del marchio) dell’86%. Oggi i vent’anni del brand diventano quindi l’occasione per fare qualcosa di diverso dal celebrare il passato: osservare ciò che è cambiato per provare a capire ciò che cambierà ancora. Il fresco che cambia con noi nasce da qui. Dalla nuova ricerca NielsenIQ sull’evoluzione dei consumi degli italiani e da un viaggio dentro La Linea Verde, dalla terra allo stabilimento, per vedere come agricoltura, competenze, tecnologia e capacità industriale trasformano ogni giorno una materia prima naturalmente variabile e deperibile in prodotti freschi, sicuri e accessibili. «Quando abbiamo iniziato con le insalate pronte, in fondo abbiamo fatto una cosa molto semplice: abbiamo provato a mettere tempo libero nelle buste. Avevamo capito che la vita delle persone stava cambiando e che sarebbe cambiato anche il loro rapporto con il cibo. Credo che La Linea Verde sia nata proprio così: dalla capacità di osservare un cambiamento e trasformarlo in una risposta» sottolinea Domenico Battagliola, ceo Gruppo La Linea Verde. Quando DimmidiSì nasce, nel 2006, il suo terreno naturale è il reparto ortofrutta. La IV gamma aveva già introdotto un cambiamento importante: lavare, selezionare e confezionare l’insalata significava eliminare alcune delle barriere che ne rendevano meno immediato il consumo. Dietro un gesto apparentemente semplice c’era un’idea destinata a diventare sempre più rilevante: aggiungere servizio al fresco per renderlo più vicino alla quotidianità delle persone.

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