De Andrè, tutti a Novara per una serata di solidarietà

De Andrè, tutti a Novara per una serata di solidarietà

deandrè di Gianfranco Quaglia

Aveva imparato ad amare la terra sin da piccolo, quando durante la guerra la famiglia lo aveva rifugiato da Genova tra i vigneti di Rovignano d’Asti. E’ lì che Fabrizio De Andrè, non ancora grande, ma già capace di volare perché sapeva osare, cullava un sogno che si sarebbe avverato a distanza, dopo i successi conseguiti come cantautore: fare il contadino, ristabilire quel rapporto con la madre terra che lo aveva segnato per tutta la vita e di tanto in tanto, attraverso i testi delle sue canzoni, affiorava con prepotenza. Pochi lo sanno e molti se ne sono dimenticati: l’indimenticabile cantautore di «La canzone di Marinella» e «Bocca di rosa», aveva realizzato il suo sogno in Sardegna, aprendo una fazenda poco lontano da Tempio Pausania, dove si era stabilito con la sua Dori. Là, all’Agnata, come si chiamava la tenuta agrituristica, Fabrizio (nella foto con Dori Ghezzi nella stalla)  trascorreva rari ma intensi momenti di vita parallela, lontano dai riflettori del palcoscenico.

Aveva ristrutturato la stalla, allevato vitelli, maialini, galline, seminato una terra che pareva impossibile. Poi si era lanciato nella coltivazione dell’ulivo e della vite. Aveva imparato a fare l’agricoltore. E ne andava fiero, perché quel sogno nato sulle colline del Piemonte, nell’antico cascinale della nonna, era diventato realtà.

Sono trascorsi anni anche dalla sua scomparsa, ma il mito è rimasto inalterato, anzi nel tempo si è alimentato. E ha fatto bene l’Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) nata a Novara nel 1983 per sostenere i malati di questa «prigione senza sbarre» (come è stata definita la malattia) e i loro famigliari, a organizzare una serata di beneficenza nel ricordo di De Andrè. Con lo slogan «Vola solo chi osa farlo», proprio come la testimonianza di De Andrè. E’ il titolo del progetto che l’Aisla intende realizzare per supportare i malati e i famgliari attraverso l’assistenza domiciliare. Così la sera del 16 gennaio, al teatro Coccia di Novara, si svolgerà una serata dal titolo «La musica e la poesia di Fabrizio De Andrè», organizzata dai Rotary club di Novara, Novara San Gaudenzio, Valticino, Orta, Gattinara,Kiwanis Club e Ucid Novara. Partecipazione straordinaria di Mario Arcari, il musicista storico di De Andrè, e di Ron, il gruppo Controcanto nato da un’idea di Fulvio Bertolino. Biglietti: al botteghino del Teatro Coccia o www.fondazioneteatrococcia.it.

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