Il mondo agricolo novarese e piemontese è in lutto per la scomparsa di Giuseppe Caresana, di Novara, morto a 83 anni. Una figura storica della risicoltura e della zootecnia, conosciuta anche per gli incarichi di vertice ricoperti in molti organismi di categoria. Il più noto, quasi per un quarto di secolo, alla presidenza dell’Associazione Irrigua Est Sesia, il più grande consorzio irriguo d’Italia, dove si era distinto per l’impegno e il suo equilibrio, anche attraversando momenti di estrema difficoltà legate a inchieste giudiziarie che avevano sconvolto l’ente. Da quel periodo era uscito a testa alta, con sentenza del Tribunale di Novara che lo scagionava con formula piena, assieme ad altri dirigenti, dalle accuse di truffa, peculato e turbativa d’asta. Malgrado queste traversie Caresana non aveva mai perso serenità e lo stile che lo contraddistingueva. Mantenendo sempre attaccamento al mondo agricolo e la passione che lo portava a essere presente sempre in tutte le occasioni d’incontro con gli agricoltori e gli allevatori. La risicoltura e l’allevamento erano le sue passioni, avendo lui gestito un’azienda cerealicola e zootecnica a Moncucco, nel territorio di Garbagna novarese. Era stato anche presidente di Confagricoltura Novara e Verbano Cusio Ossola e guidato Agrifidi, l’organismo di garanzia a sostegno di accesso al credito delle aziende agricole, come ricorda il direttore Roberto Sonzini di Confagri Novara. Un altro ruolo lo aveva ricoperto anche in Sapise-Sardo Piemontese Sementi, la cooperativa agricola dall’unione di una decina di produttori risicoli sardi e piemontesi. Era rimasto vedovo della consorte Olga, con cui per molti anni aveva condiviso affetti e impegni professionali, in difesa della risicoltura (li ricordiamo entrambi durante un incontro a Bruxelles con l’allora presidente di Confagri Novara, Peppino Ferraris). I funerali venerdì alle 14,30 nela chiesa del Sacro Cuore di viale Roma a Novara.
You must be logged in to post a comment Login