Carenini rieletto alla presidenza Cia Piemonte

Carenini rieletto alla presidenza Cia Piemonte

carenini-ferrando-finiGabriele Carenini, 49 anni, orticoltore alessandrino di Valmacca, è stato rieletto per acclamazione alla presidenza regionale di Cia Agricoltori italiani del Piemonte e della Valle d’Aosta. E’ al suo terzo mandato consecutivo alla guida dell’Organizzazione.

L’elezione è avvenuta durante l’assemblea dei delegati riunita all’Istituto alberghiero “G. Colombatto” di Torino, alla presenza del presidente nazionale di Cia Agricoltori italiani, Cristiano Fini.

Nella parte dell’assemblea aperta al pubblico, si è svolta la tavola rotonda “Dal passato al futuro: un’Agricoltura protagonista”, alla quale sono intervenuti, oltre a Carenini e Fini, gli assessori regionali all’Agricoltura del Piemonte, Paolo Bongioanni, e della Valle d’Aosta, Speranza Girod, il presidente dell’Anci (Associazione dei Comuni) Piemonte, Davide Gilardino e il presidente della Fondazione Agrion, Giacomo Ballari.

«Negli ultimi anni sono state giustamente investite molte energie per tutelare e valorizzare il cibo Made in Italy – ha detto Carenini -, ma oggi dobbiamo fare un passo ulteriore: mettere al centro il produttore agricolo. Senza il lavoro quotidiano degli agricoltori, infatti, non esisterebbe alcuna eccellenza agroalimentare da difendere o promuovere. È quindi indispensabile garantire redditività, dignità e prospettive a chi opera nei campi». Quanto all’importanza dell’agricoltura come presidio delle aree interne, Carenini ha osservato come «in molti piccoli comuni, l’attività agricola rappresenti spesso l’unico vero motore economico e sociale, oltre che uno strumento essenziale di cura e manutenzione del territorio. Difendere l’agricoltura significa dunque difendere un bene comune, che riguarda l’intera collettività, non solo il comparto produttivo».

Temi sviluppati in chiave nazionale nelle conclusioni del presidente Fini: «Come Cia abbiamo portato avanti con determinazione battaglie fondamentali per il futuro dell’agricoltura italiana ed europea, a partire dal Mercosur e dalla riforma della Pac. Abbiamo ribadito con forza che gli accordi commerciali non possono essere costruiti passando sulla testa degli agricoltori, né mettendo a rischio la sostenibilità economica delle nostre imprese. Servono regole eque, reciprocità negli standard e un reale coinvolgimento del mondo agricolo nei processi decisionali. L’agricoltura non può essere considerata una variabile secondaria nelle politiche economiche e commerciali: è un settore strategico, che garantisce sicurezza alimentare, tutela del territorio e identità culturale. Per questo continueremo a far sentire la nostra voce, affinché le scelte future siano davvero compatibili con le esigenze di chi ogni giorno lavora la terra».

In apertura di seduta, a rendere l’omaggio istituzionale all’assemblea e le congratulazioni a Carenini, sono interventi i parlamentari Riccardo Molinari, Giorgio Bergesio e Chiara Gribaudo, insieme al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio (in video-intervento), alla consigliera regionale Monica Canalis e alla dirigente del Settore delle imprese agricole ed agroindustriali della Regione Piemonte. A nome Claudia Guasco Banco Bpm, ha parlato il responsabile del settore Agricoltura dell’istituto, Luca Minetticarenini-ferrando-fini

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