Viticoltura piemontese alla ricerca di una svolta

Viticoltura piemontese alla ricerca di una svolta

“Economia della viticoltura collinare piemontese. Analisi e riflessioni prospettiche”. Questo il titolo del volume, frutto di uno studio approfondito, presentato all’Accademia dell’Agricoltura di Torino. La ricerca (autori Alberto Cugnetto, Diego Saluzzo, Paolo Sartirano, con prefazione di Vincenzo Gerbi) arriva in un momento particolarmente delicato e critico per il settore, segnato da un calo dei consumi, giacenze per alcune tipologie varietali e riflessioni di tutto il mondo vinicolo che s’interroga, anche in Piemonte (seconda regione italiana per export dietro al Veneto) sul futuro. Quesiti e analisi emersi durante la presentazione del volume, nella sede storica dell’Accademia. Dopo l’introduzione del presidente Marco Devecchi, gli interventi degli autori, moderati da Gianfranco Quaglia, socio dell’Accademia e direttore di Agromagazine.  “Sono passati quarant’anni esatti dallo scandalo del metanolo – scrive nella prefazione il professor Gerbi – che vide il Piemonte vinicolo toccare il fondo della disperazione, ma che grazie a decisioni politiche coraggiose e a un impegno rigoroso dei produttori e delle istituzioni per promuovere qualità, identità varietale, valorizzazione del territorio, ha visto realizzarsi una ripresa economica del settore senza precedenti…”.

Ma ora siamo di fronte a un’altra svolta, segnata appunto da calo dei consumi, prezzi talora eccessivi, nuovi stili di vita.  Il volume – come ha sottolineato Cugnetto – s’inserisce in questo contesto e vuole offrire un contributo all’interpretazione, attraverso dati rigorosi, una fotografia del pianeta vitivinicolo piemontese, un’analisi dei costi ad ettaro. Durante la tavola rotonda che è seguita alla presentazione, sono emersi numerosi spunti di dibattito e confronto: la trasformazione del vigneto Piemonte (aziende più grandi e professionalizzate da un lato, piccoli vigneti collinari ad alta intensità dall’altro, con un quarto delle imprese; La meccanizzazione avanzata che può ridurre i costi di produzione; il terzismo specializzato e le reti d’impresa; il ruolo attivo dei Consorzi di tutela; le reti d’impresa come via maestra per rendere accessibili le tecnologie avanzate alle aziende medio-piccole.cugnetto2

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