Siccità, Piemonte chiama e Israele risponde

Siccità, Piemonte chiama e Israele risponde

risorsa idrica4risorsa idrica5Occhi puntati sull’acqua che non c’è. A Palazzo Chigi tavolo interministeriale per l’emergenza idrica e la siccità, con l’annuncio di una cabina di regia e di un commissario straordinario. A Torino, all’International Training Centre of the ILO, si è aperta la prima sessione del convegno “La risorsa idrica in Piemonte”, organizzato dalla Regione Piemonte in due giornate dedicate all’acqua con la partecipazione di stakeholders istituzionali, del mondo della ricerca e universitario.
Il 1° marzo il focus è stato incentrato sulle strategie di gestione idrica in agricoltura, a cura della direzione Agricoltura e cibo della Regione, con un confronto tra Piemonte e Israele.
L’assessore Marco Protopapa: “Grande soddisfazione per la qualità dell’evento sia per l’importanza e il ruolo dei relatori sia per i contenuti affrontati che hanno confermato tante condivisioni sul percorso da avviare per ottenere risultati nel medio lungo termine incoraggiando l’uso delle tecnologie e cercando di mantenere un principio di rispetto tra la disponibilità e il fabbisogno. L’obiettivo è metterci a confronto con tutti gli attori oggi coinvolti dall’emergenza siccità. Da un anno abbiamo lavorato per raccogliere dati, informazioni e le iniziative da portare ad un tavolo globale dedicato al tema. Lo avevamo detto un anno fa come Regione e oggi apriamo il convegno dedicato alla risorsa idrica con i contributi dell’Università di Torino Disafa, Politecnico, Arpa Piemonte, Anbi Piemonte. Abbiamo avuto la preziosa testimonianza da Israele per l’esperienza nell’affrontare questa criticità e per questo ringrazio l’ambasciatore di Israele in Italia per essere intervenuto”.
“Gli effetti del cambiamento climatico sono sempre più evidenti e Israele e l’Italia non fanno eccezione – ha sottolineato Alon Bar, ambasciatore d’Israele in Italia – Il 2022 è stato l’anno più caldo degli ultimi due secoli della vostra storia e il 2023 si sta rivelando non dissimile. Israele, situato in una regione con scarse risorse idriche naturali, ridotte precipitazioni e temperature elevate, in settantacinque anni di storia ha accumulato conoscenze e sviluppato soluzioni all’avanguardia per la gestione della risorsa idrica, dal riciclo della acque reflue (90%) per fini agricoli e industriali, alla gestione delle perdite idriche, dalla dissalazione all’estrazione dell’acqua dall’aria. Desideriamo condividerle con voi e con il resto del mondo perché riteniamo che l’acqua possa e debba essere un tema di cooperazione, bilaterale, regionale e internazionale. Numerose città e aziende italiane ricorrono da tempo all’esperienza del nostro Paese e il nostro auspicio è che la già ottima collaborazione con il Piemonte possa rafforzarsi anche in questo campo. Israele e Regione Piemonte sono consapevoli dell’importanza di unire le forze puntando sull’innovazione ed accordi come quello tra Ceipiemonte e Margalit Startup City Jerusalem del 2022 e quello tra il Torino City Lab e l’Israel Innovation Authority del 2020 ne sono la prova”.
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio: “Convegno di importanza strategica fondamentale. Eravamo la Regione esperta nella gestione delle alluvioni, oggi invece dobbiamo focalizzarci sull’ emergenza idrica, a testimonianza dell’effetto del cambiamento climatico. Questa è l’ennesima emergenza che colpisce il nostro pianeta e il problema della siccità riguarda tutto il mondo. L’approccio della Regione Piemonte rispetto a questo tema è scientifico, basato sui dati elaborati da Arpa Piemonte che ci permettono di fare previsioni e adottare tempestivamente le azioni necessarie per far fronte alle problematiche del futuro. Questa è la strada da percorrere. Come Regioni rivendichiamo attenzione da parte dello Stato, un’attenzione forte e determinata, di cui ringrazio il ministro Lollobrigida per le rassicurazioni, perché occorre intervenire a livello nazionale ma anche europeo”. Prosegue Cirio: “La Regione ha voluto introdurre attraverso il nuovo sviluppo rurale del Piemonte, strumenti indirizzati in modo specifico all’emergenza idrica e che coinvolgono anche la montagna, per creare nuovi bacini e micro invasi, proprio perché l’acqua che scende poi a valle, venga trattenuta in pianura a beneficio dei nostri agricoltori. A questo proposito ricordo il progetto concreto e già operativo lungo lo snodo autostradale Torino – Milano della raccolta di acque piovane, che vengono accumulate in cisterne da utilizzare per l’agricoltura novarese e vercellese”.

Contributi a questa giornata anche da Secondo Barbero, Nicola Loglisci, Carlo Grignani, Stefania Tamea, Vittorio Viora, Germano Tosin, Giuseppe Compagnone, Laura Cassinelli, Olga Slepner, Massimo Blandino, Marco Piras, Enrico Borgogno Mondino, Uri Shani, Danilo Demarchi, Claudio Lovisolo. Moderatori Paolo Balocco, direttore direzione Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte; Federico Spanna, che ha svolto anche una relazione sul servizio web sui bilanci idrici mediante la piattaforma Irriframe.

 

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