Esclusivo: scoperta la truffa del falso Arborio (video inchiesta di tv olandese)

Esclusivo: scoperta la truffa del falso Arborio (video inchiesta di tv olandese)

di Gianfranco Quaglia

Sulla confezione la scritta (in olandese): Roerback risotto (riso saltato in padella), seguito da Arborio. Denominazione simbolo del Made in Italy. Ma, aperto il sacchetto, l’aroma – si fa per dire – ha insospettito la squadra dei giornalisti (foto) di Dahl Tv  nota emittente di Amsterdam specializzata nella scoperta di truffe alimentari, con il programma «Keuringstienst Van Warde» (nella traduzione approssimativa significa Ispettorato Valore). Paul Stam, uno dei redattori, ha voluto vederci chiaro e andarci sino in fondo per smascherare questa ennesimo esempio di «Italian Sounding» che turlupina il consumatore e fa male al prodotto italiano vero.
E così è partita l’inchiesta approfondita che ha portato Paul dai canali di Amsterdam alle risaie del Piemonte, e non solo: alla ricerca della fonte di quello strano prodotto venduto nei supermercati olandesi, anche in qualche drugstore di prodotti spacciati come originali italiani. Prima, un salto in Spagna, altro paese produttore di riso, in una delle più importanti riserie: la Sos Arroz di Siviglia, dove i tecnici hanno messo a confronto il contenuto dei sacchetti provenienti dall’Olanda con il riso coltivato nella pianura iberica: nulla da spartire. Da lì il viaggio ha raggiunto il Vercellese: qui l’inchiesta è stata lunga e approfondita e ha focalizzato la realtà del vero riso Made in Italy, dalla semina alla lavorazione. Incontro con Maria Nava Rondolino (Riso Acquerello), poi con alcuni consumatori e operatori della Borsa Risi di Piazza Zumaglini a Vercelli. Nel video, trasmesso dalla tv olandese, si percepisce chiaramente lo stupore degli intervsitati: una donna annusa il contenuto di uno dei sacchetti ed esclama «Mamma mia!», alcuni operatori definiscono quel riso merce per alimentazione zootecnica, ovvero mangime. Eppure in Olanda era venduto come il meglior prodotto per cucinare risotto italiano, da cuocere in 4 minuti.
Rocco Casella, responsabile del servizio promozione-informazione della Camera di Commercio vercellese: «Abbiamo portato la troupe in un noto ristorante di Vercelli, il Giardinetto, dove è stato cucinato il vero riso Arborio e lì gli inviati di Dahl Tv si sono resi conto che per ottenere un risotto buono occorrono almeno venti minuti». Ma la prova inconfutabile del falso Arborio è stata ottenuta nel Laboratorio chimico merceologico della Camera Commercio di Vercelli: qui la responsabile Maria Grazia Barbero e olandesiGiuseppe Sarasso, presidente della Commissione rilevazione Prezzi della Borsa Risi, hanno smascherato la truffa. «Nessun dubbio – dice nel video Giuseppe Sarasso – questo chicco è very little, molto piccolo, non è cattivo riso, ma non è Arborio». E Barbero: «Riso per insalata».
Ma rimane il mistero: se non è Arborio, che varietà è? Neppure Sarasso, professionista esperto e di lungo corso, è riuscito a scoprire l’origine di quel prodotto arrivato in Olanda e immesso sul mercato.
Non è la prima volta che il falso Arborio viene venduto come tale in Europa. Alcuni mesi fa era stata Riso Gallo a scoprire una truffa a Londra: alcune confezioni sugli scaffali dei supermercati (non delle Riso Gallo) recavano la scritta Arborio, ma all’esame di laboratorio si scoprì che il contenuto apparteneva alla varietà Ribe.

Di seguito il link per accedere al video:

http://www.npo.nl/keuringsdienst-van-waarde/08-10-2015/KN_1673123

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