Risicoltori in campo, è l’ora di tirare le somme (photogallery)

Risicoltori in campo, è l’ora di tirare le somme (photogallery)

SAM_3151Risicoltori in bilico tra l’esigenza di tutelare l’ambiente e la necessità di combattere le infestanti con i diserbanti ancora concessi dall’ue, dopo i tagli a parecchi principi attivi. Se ne è parlato alla Sa.Pi.Se. (Sardo.Piemontese.Sementi), di Sali Vercellese, patria del riso Venere, dove si è svolto il tradizionale Open Day. E’ stato il professor Aldo ferrero (Università di Torino) a sviluppare il tema che il giorno precedentre aveva già affrontato durante la giornata della sostenibilità che si era svolta al Centro ricerche agricoltura a Vercelli. Le restrizioni imposte dalla normativa impongono a tutti i risicoltori di rivedere l’approccio anche con le tecniche agronomiche e colturali. In altre parole – ha sottolineato Ferrero – in presenza di un margine di manovra ridotto si può e si deve intervenire con accorgimenti per mantenere inalterata la soglia concessa dei residui di fitofarmaci nelle acque (0,1 microgrammo/litro). Come? Si può contenere la comntaminazione dell’acqua gestendola dopo il trattamento: farla entrare nelle camere lentamente, rallentandone la circolazione. Inoltre: ricorrendo alla rlotazione, ricorrendo alla manualità là dove l’agricoltore individua un cespo isolatno di infestante da estirpare. senza dimenticare la revisione delle machine irroratrici, con l’adattamento degli ugelli.

(Nella prima foto: Carlo Minoia, direttore generale Sapise, con Marinella Rodolfi, ricercatrice del Dipartimento di scienze della terra e dell’ambiente Unviersità di Pavia)

 

 

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