Ires, occhio magico e cella climatica per un seme perfetto

Ires, occhio magico e cella climatica per un seme perfetto

Prarolo1Prarolo2Prarolo3Prarolo4Prarolo6Diecimila metri quadrati di superficie, tre silos da tremila quintali l’uno più altri tre da 300, un investimento da tre milioni di euro. Un impianto all’avanguardia dove le sementi di riso sono “radiografati” uno a uno allo scopo di garantire la massima purezza, prima di essere affidati agli agricoltori per la semina.

Prarolo, pochi chilometri da Vercelli, lungo la statale per Casale Monferrato. Massimo Biloni, ricercatore noto nel mondo risicolo, presidente della Strada del Riso Piemontese di Qualità e titolare di Ires (Italian Rice Experiment Station) con sede a Nibbiola (Novara), ha realizzato in centro all’avanguardia per la tutela del seme. “Il riso italiano merita un posto d’eccellenza – sottolinea – noi ne siamo convinti. Per questo negli ultimi anni Ires ha investito in un avanzato programma di sviluppo varietale e in questo impianto”. Dotato di dispositivi che consentono di scandagliare il chicco di riso, ancora grezzo, quindi rivestito della “buccia” (la lolla), per carpirne i segreti e soprattutto l’affidabilità. In particolare una selezionatrice ottica-elettronica, che riesce a vedere anche le più piccole differenze di colore e tonalità. Sia nella parte esterna che all’interno, separando i granelli macchiati o difettosi. O addirittura il “crodo”, l’infestante che a occhio nudo confonde per somiglianza con il riso. Quando la macchina rileva che si tratta di un “falso” lo espelle automaticamente con un soffio da tutto il resto. Un altro dispositivo è rappresentato dalla “cella climatica”, dotata di lampade a luce visibile e infrarosso ad alta efficienza fotosintetica, in grado di permettere la crescita delle pianticelle di riso tutto l’anno e ricreare il clima desiderato. Con questo sistema è possibile ottenere sino a tre generazioni nell’arco di dodici mesi e accelerare la costituzione di nuove varietà. “Il processo – sottolinea Biloni – richiede normalmente periodi molto più lunghi, di dieci e più anni. L’uso della cella climatica è importante durante le prime fasi del lavoro disviluppo varietale. Nelle ultime fasi, invece, si va in campo: le future varietà sono esposte a condizioni particolari di coltivazione per verificare il valore agronomico e qualitativo”.

L’impianto è stato assemblato da Demetrio Medici della ditta FPM, che ha collegato la selezionatrice otica-elettronica da seme alle moderne macchine di selezione meccanica della ditta Cimbra, considerata la numero uno in Europa negli impianti di selezione sementi. All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco di Vercelli, Roberto Scheda, il presidente della Provincia, Davide Gilardino; l’assessore all’ambiente della Regione Piemonte, Matteo Marnati; il sindaco di Prarolo Umberto Guglielmotti, il presidente della Camera di Commercio, Angelo Santarella, l’assessore comunale di Novara Maria Cristina StangaliniPrarolo7

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