Artiglio l’africano inaugura Exporice

Artiglio l’africano inaugura Exporice

Un mese e mezzo di manifestazioni, incontri, degustazioni, con la partecipazione di chef, blogger. Soprattutto tanti appassionati di riso, non solo nel piatto, anche nei cascinali, attraveso un viaggio itinerante. Questo è Exporice, organizzato da Atl Novara e Camera di Commercio, una finestra aperta sulla ruralità e sulal cultura del riso. Si è iniziato il 2 settembrre a Vespolate, nella Bassa novarese, alla cascina Fornace di Fabrizio Rizzotti, con la festa dell’Artiglio; si terminerà il 14 ottobre a Casalbeltrame, dopo aver attraversato un vasto territorio e toccato più paesi risicoli fra cui Tornaco, Granozzo, Casalino. E una “due giorni” anche al Castello di Novara, il 15 e 16 settembre.

La festa dell’Artiglio ha dato il via alla kermesse. Soffia vento d’Africa sulla risaia novarese ed è proprio per merito dell’Artiglio, questa varietà unica, che conserva una storia lunga e bellissima. Arriva da lontano, dal cuore dell’Africa (Kenya) dove si dice siano nati i progenitori della stessa umanità. Sarebbe stato un missionario a trasferire una manciata di semi sino a noi, regalandoli a un risicoltore di Vespolate, Aldo Grassi, che per la sua cura e la passione fu definito “il poeta del riso”. Da questi semi “migranti”, traslati a una latitudine lontana dal Continente Nero, è nato l’Artiglio, oggi considerato l’unico vero riso Indica Made in Italy, perfettamente integrato nel contesto climatico dell’Italia del Nord. Le caratteristiche: chicchi stretti e lunghi, contenuto di amilosio pari al 25% con poca collosità dopo la cottura (breve, circa 8-10 minuti) tanto da essere definito un quick-rice)  particolarmente adatto in insalate di riso, contorni e risotti con il pesce. Coltivato da Fabrizio Rizzotti, questa varietà appartiene alla tipologia merceologica Indica e fa riferimento a tre costitutori ufficiali: Valle Agricola Tarditi e Ferrando spa, Adelio Grassi, Riso Gallo.artiglio

 

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