Alla winter school i risicoltori affilano i ferri del mestiere

di Gianfranco Quaglia

Sotto la neve, pane. L’antico proverbio non solo è beneagurante per chi coltiva la terra e ne trae profitto. Fotografava anche una condizione di letargo che ammantava campi, cascinali, famiglie agricole. La pausa invernale. Non è più così: il meteo, le avversità climatiche, che pure stanno segnando l’agricoltura in queste settimane rigide, da sole non bastano a condizionare l’annata agraria che verrà. Sotto la neve gli agricoltori affilano i ferri del mestiere per aggiornare il loro bagaglio colturale e culturale, un patrimonio di conoscenze necessario a migliorare o affinare la tradizione. Il “si è sempre fatto così” non è più esaustivo. Lo sanno bene i risicoltori che nel triangolo d’oro del settore europeo (Vercelli, Novara, Pavia) usano la fase di riposo per frequentare corsi di formazione, confrontarsi, apprendere nuove tecniche. A vincere è l’agricoltura 2.0 e in ogni caso quella in evoluzione: migliaia di risicoltori in gennaio tornano sui banchi di scuola, docenti tecnici ed esperti dell’Ente Nazionale Risi, per aggiornarsi su materie tecniche ed economiche: il primo appuntamento è stato a Cassolnovo, poi Pavia, Mede, Catelnovetto, Torre dei Negri, Dorno, e Sibido San Giacomo (Milano). Si è cominciato il 13 a Novara, si prosegue nel Vercellese (Buronzo, Trino, Vercelli). I temi spaziano dalla scelta delle varietà ai mercati, interni e internazionali, lungo un percorso che tocca anche l’andamento climatico, l’analisi del terreno, le tecniche agronomiche riscoperte come il sovescio, l’alternanza colturale per contenere le infestanti. Sino ad arrivare a tematiche specifiche, come il nuovo nematode galligeno del riso, il parassita segnalato nel Sudest asiatico, in Africa e nel Nord America e che la scorsa stagione ha fatto la comparsa nelle risaie piemontesi.
Chiusi nel proprio cortile o peggio ancora fingere di non sapere farebbe male agli agricoltori. Ecco perché l’inverno è la stagione della winter school nei campi. Una moderna e aggiornata riedizione delle antiche cattedre ambulanti.

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