Combi Mais Plus, sfida vinta contro l’estate estrema

Combi Mais Plus, sfida vinta contro l’estate estrema

Mais in controtendenza rispetto al cambiamento climatico. Siamo a Robbiano di Mediglia (MI), dove la Società Agricola Folli il cereale viene coltivato seguendo le pratiche di Combi Mais,  innovativo protocollo ideato da Mario Vigo: un raccolto di 169 quintali per ettaro (q/ha), considerato fuori dalla norma in una stagione particolarmente avversa per l’agricoltura italiana.

I risultati sono arrivati infatti al termine di un’estate segnata da temperature eccezionali: dal 24 maggio al 12 settembre è stata registrata per 110 giorni consecutivi una temperatura superiore ai 30 °C, con punte per il terreno di 42-43 °C; un caldo che si è mantenuto costantemente elevato per la prima volta in molti anni. Le conseguenze sulla coltivazione sono state diverse: lo stress termico subito dalle piante ha causato un calo significativo della produzione, favorendo al contempo la proliferazione di aflatossine, che possono contaminare il mais quando la maturazione avviene in condizioni di forte calore.

A ciò si sono aggiunti il rincaro dell’energia, il maggiore fabbisogno idrico e l’aumento del prezzo dei fertilizzanti (fino al 30-40% in più). In questo scenario che ha duramente colpito le coltivazioni dell’Italia e della Lombardia, il raccolto della Società Agricola Folli ha ottenuto un risultato in controtendenza, confermandosi la risposta più efficace verso l’agricoltura e le problematicità climatiche del futuro. “In un anno complesso per le coltivazioni agricole, il nostro protocollo si è dimostrato capace di rendere di più nelle situazioni avverse” spiega Mario Vigo, presidente di Innovagri, ideatore di Combi Mais “Quest’annata ci ha costretti ad un cambio in corsa, portandoci a causa delle condizioni esterne a produrre meno granella e più trinciato: i risultati sono stati sorprendenti in positivo, più di quanto avessimo sperato. Proprio per questo abbiamo scelto per questa edizione del Protocollo il nome Combi Mais Plus: più innovazione, più sostenibilità, ma anche un maggiore sforzo congiunto come squadra per portare a risultati vincenti in una stagione particolarmente complessa” continua Vigo.

Nel protocollo sono entrate due nuove aziende e un partner tecnico: SIPCAM ITALIA,  società del gruppo SIPCAM OXON, multinazionale italiana che da 80 anni è attiva nello sviluppo, produzione e commercializzazione di soluzioni per la difesa e la nutrizione delle colture, come agrofarmaci, biostimolanti, biorazionali, fertilizzanti speciali e sementi; C.GRE.CA, compagnia assicurativa specializzata nel settore dei rischi agricoli e, in qualità di partner tecnico, CSDA Media Factory, realtà nata in ambito aeronautico e specializzata nel campo dei droni.

UNIMER, leader italiano nella produzione di fertilizzanti a valenza ambientale per la nutrizione organo-minerale e il miglioramento del suolo, ha ampliato la propria offerta con le specialità liquide UNIFLUID ad alto contenuto tecnologico per un elevato livello di vigoria, biostimolazione e supporto nutrizionale nei momenti più delicati della crescita delle colture; NETAFIM, leader mondiale nello sviluppo, produzione e commercializzazione di soluzioni per l’irrigazione a goccia e la micro-irrigazione; BAYER CROPSCIENCE, con le soluzioni per la protezione delle colture, per la genetica con il marchio Dekalb per la selezione dei migliori ibridi e infine attraverso la piattaforma digitale FieldView per il supporto all’agricoltura di precisione; e Ri.Vi., specializzata nell’assistenza di macchine e attrezzature agricole di ultima generazione.

Il coordinamento agronomico è affidato a Leonardo Bertolani; tutti gli step delle attività, alla supervisione del Dipartimento di Agronomia dell’Università di Torino, guidato dal Professor Amedeo Reyneri.

Combi Mais continua a investire per la produzione di un nuovo mais sempre più sano dal punto di vista nutrizionale e completamente esente da micotossine.

Il mais è una delle colture più vulnerabili all’attacco di funghi che producono micotossine, soprattutto in particolare in condizioni climatiche. Combi Mais Plus è una efficace risposta a questa criticità; il protocollo prevede anche nuovi ibridi di mais, più adatti per la nutrizione della filiera zootecnica.

Infine zero emissioni di CO2, grazie ad un protocollo che prevede un bilancio di crediti di carbonio altamente positivo.

mais combi

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