Giorgia Meloni aprirà Risò a Vercelli

Giorgia Meloni aprirà Risò a Vercelli

Sarà la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a inaugurare la seconda edizione di Risò – Festival Internazionale del Riso, in programma a Vercelli dall’11 al 13 settembre 2026. Lo ha annunciato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, durante la conferenza stampa di presentazione che si è svolta a Roma, nella sala Cavour.

Per tre giorni Vercelli e i Borghi delle Vie d’Acqua si trasformano in un grande palcoscenico diffuso, capace di mettere in relazione agricoltura, paesaggio, storia, ricerca, innovazione, gastronomia, turismo e relazioni internazionali. Lo scorso anno i visitatori furono circa 70 mila, oltre ad altri diecimila che visitarono il territorio. Quest’anno si punta ai centomila. Con le massime autorità e gli esponenti del Governo ci saranno anche molti ambasciatori in Italia di Paesi produttori di riso, e non solo.

Nato nel cuore di uno dei più importanti distretti risicoli d’Europa, il Festival guarda al mondo con l’obiettivo di affermare il riso non soltanto come prodotto d’eccellenza del Made in Italy agroalimentare, ma come elemento identitario, patrimonio condiviso e destinazione.

Risò nasce pertanto come un progetto che va oltre i giorni della manifestazione e costruisce attorno al chicco una narrazione contemporanea e riconoscibile, capace di collegare la qualità della produzione italiana ai territori, alle storie e ai saperi da cui essa trae origine.

Francesco Lollobrigida: “Il Festival Internazionale del Riso valorizza una delle produzioni che meglio rappresentano l’eccellenza del Made in Italy, frutto del lavoro degli agricoltori, della ricchezza delle nostre varietà e di una qualità riconosciuta in tutto il mondo. Il riso è protagonista di una tradizione gastronomica che contribuisce al successo della cucina italiana patrimonio UNESCO ed è espressione del legame tra il territorio, la cultura e l’identità. Per tutelare questo patrimonio servono regole fondate sulla reciprocità negli scambi commerciali e interventi concreti per affrontare il problema dei fertilizzanti, che incide sui costi di produzione e sulla competitività delle imprese. Per questo siamo impegnati anche in Europa affinché le nostre aziende possano competere ad armi pari, nel rispetto degli stessi standard produttivi, ambientali e sociali richiesti agli agricoltori italiani. Valorizzare il riso italiano significa promuovere una filiera strategica e difendere un modello produttivo che rende unico il nostro Paese“. aIl presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio evidenzia come “il Piemonte produce da solo un quarto dell’intera produzione di riso dell’Unione Europea. Un prodotto straordinario, che vanta l’unica Dop a livello europeo, che ha plasmato nei secoli un paesaggio rurale e umano unico ed è un elemento importantissimo nell’economia agricola della nostra regione. Per questo la seconda edizione di “Risò” si conferma un momento centrale”.

L’assessore al Commercio, Agricoltura e cibo, Parchi, Caccia e pesca, Peste suina, Turismo, Sport e post-olimpico della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni: “Risò si presenta alla sua seconda edizione con un blasone in più. Oggi la cucina italiana, grazie al progetto del ministro Lollobrigida, è riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità Unesco: e il riso italiano – di cui il Piemonte è primo produttore europeo – ne è protagonista assoluto”.

Siamo pronti alla seconda edizione di Risò – afferma il Presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino – che celebrerà tre ricorrenze importanti non solo per il Vercellese, ma per l’intero Paese: i 160 anni del Canale Cavour, i 120 anni dalla conquista delle 8 ore da parte delle mondine e gli 80 dalla costituzione del riso Arborio. Intorno alla risicoltura si è sviluppata un’identità che vogliamo far conoscere sempre di più e, grazie al supporto del Ministro Lollobrigida, cerchiamo di sottolineare e difendere l’importanza del riso come prodotto Made in Italy e come uno dei protagonisti della cucina italiana”.

Risò è molto più di un festival: – ribadisce il sindaco di Vercelli Roberto Scheda – è la grande vetrina internazionale dell’oro bianco. La seconda edizione dal 11 al 13 settembre, porterà a Vercelli 56 aziende e oltre 30 buyer provenienti da 20 nazioni estere, trasformando il nostro territorio nel punto di riferimento internazionale per la filiera. È l’occasione straordinaria per la nostra città, la nostra provincia e per tutti i territori limitrofi: significa infatti promuovere le eccellenze, creare opportunità economiche e far conoscere al di fuori dei nostri confini la qualità, la storia e il lavoro dei nostri produttori. Il riso è la nostra identità e con Risò la portiamo sul palcoscenico internazionale”.

Anche nell’edizione 2026 l’Ente Nazionale Risi sarà presente per sostenere e promuovere il riso italiano in un momento particolarmente difficile per la filiera risicola. – illustra la presidente Natalia Bobba – Lo farà con l’aiuto dell’arte pittorica attraverso due mostre con tele realizzate da due artisti molto diversi tra loro per tecniche (olio e acquerelli), biografia, storia artistica, ma con lo stesso filo conduttore: il riso. Gli artisti saranno Enzo Gazzone e Angela Petrini. Anche l’arte della recitazione teatrale attraverso letture e canzoni portate in scena dagli attori Roberto Sbaratto e Marco Scardigli renderanno onore al riso. Non mancherà la tecnologia che attraverso una sala immersiva/sensoriale e attraverso i visori/oculus tridimensionali, accompagneranno i visitatori in un viaggio emozionante tra le bellezze dell’universo riso!”.

Meloni Giorgia

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