Tea, via libera del Parlamento UE. “E’ una svolta epocale”

Tea, via libera del Parlamento UE. “E’ una svolta epocale”

“Una giornata memorabile per le TEA e per la ricerca scientifica, che finalmente potrà raggiungere le filiere produttive”. Così’ Vittoria Brambilla, dell’Università di Milano e accademica dei Georgofili, commentando la notizia del via libero definitivo della plenaria del Parlamento Europeo al regolamento sulle Nuove Tecniche Genomiche (NGT), conosciute anche come Tecniche di Evoluzione Assistita. Vittoria Brambilla è fra i ricercatori italiani che più di tutti si è battuta e sta sperimentando queste nuove metodologie nella coltivazione di molti comparti. Uno di questi il riso, soggetto agli attacchi di patogeni che ne minano lo sviluppo. Le sperimentazioni della ricercatrice hanno consentito, anche in Piemonte, di ottenere risultati incoraggianti.

Soddisfazione di Cia, Coldiretti, Confagricoltura

Soddisfazione viene espressa dal mondo agricolo. “Si tratta di una decisione che guarda al futuro dell’agricoltura -ha detto il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-. Le nuove tecniche genomiche rappresentano uno strumento fondamentale per rafforzare la capacità delle imprese di affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e delle fitopatie, che già oggi determinano variazioni delle rese comprese tra il 20% e il 49%”.

“Il voto dell’Europarlamento -sottolinea una nota di Confagricoltura – segna l’avvio di una nuova fase per l’agricoltura europea, ma allo stesso tempo è un traguardo rispetto a una battaglia che Confagricoltura da sempre ha portato avanti e che ha visto l’Italia e le sue istituzioni avere un ruolo decisivo in questo processo. Il testo finale recepisce diversi elementi che la Confederazione ha sostenuto nel corso del confronto istituzionale europeo.  In primo luogo, viene riconosciuta la specificità delle piante NGT-1, considerate equivalenti alle varietà ottenute con tecniche convenzionali. Per queste varietà non viene introdotto alcun obbligo di etichettatura degli alimenti derivati, evitando oneri sproporzionati e possibili effetti distorsivi sul mercato. Permangono tuttavia alcuni elementi che Confagricoltura aveva contestato durante il negoziato. In particolare, il Regolamento mantiene la possibilità per gli Stati membri di vietare sul proprio territorio la coltivazione delle piante NGT-2 (cosiddetto opt-out nazionale), una scelta che rischia di frammentare il mercato interno e di limitare l’accesso uniforme all’innovazione all’interno dell’Unione”.

“In un contesto internazionale caratterizzato da crescente competizione tecnologica e da forti tensioni geopolitiche che mettono a rischio la disponibilità di input produttivi come i fertilizzanti – spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – la disponibilità delle Tea è importante per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e la sovranità alimentare, divenuta sempre più strategica per il futuro dell’Europa. L’approvazione della nuova normativa rappresenta un passo fondamentale anche per tutelare la biodiversità delle campagne italiane e valorizzare la collaborazione e l’alleanza tra mondo scientifico e agricoltura. Le Tea si inseriscono appieno tra le soluzioni di Agricoltura 5.0 indispensabili per ottimizzare l’uso delle risorse e migliorare l’efficienza delle operazioni, riducendo i consumi energetici grazie all’uso di attrezzature di precision farming”.

Le nuove tecniche genomiche non hanno nulla a che fare con i vecchi Ogm transgenici– ricordano Coldiretti e Filiera Italia -, ma permettono di riprodurre in modo mirato i meccanismi della selezione naturale per rispondere alle crescenti sfide ambientali e produttive.

Non si tratta di nuove specie, ma di un’evoluzione delle varietà esistenti, in grado di sviluppare una maggiore resistenza allo stress idrico e alle principali fitopatie, come l’oidio, con benefici anche sul fronte della riduzione degli agrofarmaci.

Barozzi Brambilla BobbaSocietà Agraria di Lombardia

La Società Agraria di Lombardia si unisce alla soddisfazione della comunità scientifica, del mondo accademico e degli imprenditori agricoli per l’approvazione da parte del Parlamento Europeo del Regolamento sulle Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA). “Il nuovo quadro normativo – dichiara il presidente Flavio Barozzi – rappresenta un primo importante passo sulla strada della libertà nella ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in agricoltura, aprendo interessanti prospettive per l’ottenimento di materiale genetico sempre più adatto alla razionalità nelle attività di produzione agricola ed alla loro “intensificazione sostenibile”. La Società Agraria di Lombardia ha sempre convintamente sostenuto la ricerca scientifica nel campo delle nuove biotecnologie per il miglioramento genetico. Si ricordano tra le numerose iniziative scientifiche e culturali sul tema: il seminario “Genome Editing” con il prof. Carlo Pozzi del 18 giugno 2018; la conferenza “La genetica vegetale da Mendel, Strampelli e Borlaug alle Scienze Omiche, per una agricoltura innovativa” con il compianto prof. Miche Stanca, tenutasi alla Biblioteca Nazionale Braidense il 14 novembre 2018; il contributo della memorabile lectio magistralis illustrata dalla Sen. Elena Cattaneo dal titolo “Agricoltura e politica alla prova della realtà” in occasione dell’Inaugurazione del 162° Anno Accademico e Culturale il 27 gennaio 2023; i convegni “Gregor Mendel, il mendelismo e la genetica agraria” del 14 ottobre 2022 e “Dopo Vavilov: tecnologie di evoluzione assistita” del 15 dicembre 2023. Un sostegno culminato nel convegno “Nuove frontiere biotecnologiche per il futuro dell’agricoltura” coorganizzato il 21 novembre 2025 in collaborazione con l’Accademia di Agricoltura di Torino e la sezione Nord-Ovest dell’Accademia dei Georgofili nell’ambito di una iniziativa coordinata dall’UNASA”. Di tale impegno parlerà tra gli altri il presidente della Società Agraria nel convegno “La tutela delle invenzioni vegetali nell’era delle tecnologie di evoluzione assistita (TEA)” in programma all’Accademia dei Georgofili di Firenze il 1° luglio.

Nella foto: Flavio Barozzi, presidente della Società Agraria di Lombardia; la ricercatrice Vittoria Brambilla; Natalia Bobba, presidente Ente Nazionale Risi

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