Fontana confermato alla guida Nebbioli Alto Piemonte

Fontana confermato alla guida Nebbioli Alto Piemonte

AndFontana Andrea presidente alto piemonterea Fontana è stato confermato alla presidenza del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, la voce istituzionale del territorio vitivinicolo che si estende tra le province di Novara, Vercelli, Verbania e Biella, rappresentato da dieci denominazioni: Gattinara DOCG, Ghemme DOCG, Boca DOC, Bramaterra DOC, Fara DOC, Lessona DOC, Sizzano DOC, Colline Novaresi DOC, Coste della Sesia DOC e Valli Ossolane DOC. Circa 850 ettari a denominazione, quasi 2 milioni di bottiglie l’anno.

L’assemblea dei soci ha eletto, con il presidente Fontana, il consiglio di amministrazione composto da: Consigliere per la Docg Gattinara: Cinzia Travaglini (Azienda Travaglini); Consigliere per la Docg Ghemme: Mattia Donna (Azienda Torraccia del Piantavigna); Consigliere per la Doc Boca: Michela Carlone (Azienda Carlone); Consigliere per la Doc Bramaterra: Mattia Antoniotti (Azienda Antoniotti Odilio); Consigliere per la Doc Fara: Marco Minoggio (Azienda Francesca Castaldi); Consigliere per la Doc Lessona: Riccardo Giovannini (Azienda Tenute Sella); Consigliere per la Doc Sizzano: Paolo Cominoli (Azienda Cantina Comero); Consigliere per la Doc Valli Ossolane: Marco Garrone (Azienda Cantine Garrone); Consiglieri per la Doc Colline Novaresi; Sara Paladini (Azienda I Dof Mati); Giorgio Ioppa (Azienda Ioppa); Gilberto Boniperti (Azienda Boniperti); Enrico Crola (Azienda Crola); Consiglieri per la Doc Coste della Sesia: Lorenzo Vercellino (Azienda Vercellino), Giacomo Colombera (Azienda Colombera & Garella).

L’assemblea ha inoltre provveduto alla nomina del Collegio Sindacale: Presidente Andrea Mattaliano, Sindaco effettivo Tiziano Mazzoni (Azienda Mazzoni), Sindaco effettivo Stefano Dorelli (Azienda Delsignore), Sindaco supplente Andrea Sanpietro, Sindaco supplente Francesco Brigatti (Azienda Brigatti).

“Questo rinnovo non è un punto di arrivo, è una ripartenza” — dichiara Andrea Fontana -. Portiamo avanti un lavoro già in pieno svolgimento, con la determinazione di chi sa dove vuole arrivare. Il nostro territorio ha tutto quello che serve per crescere sui mercati internazionali: qualità nei vini, storia nelle denominazioni e la passione dei produttori. Il nostro compito è costruire gli strumenti perché quella qualità venga riconosciuta e valorizzata nel modo che merita”.

“La crescita e l’aumento delle aziende consorziate” — aggiunge Fontana — “è un segnale importante: significa che c’è fiducia nel territorio e nel progetto collettivo. Questo ci dà energia e responsabilità. Lavoreremo con lo stesso impegno di sempre, con l’obiettivo di rendere l’Alto Piemonte riconoscibile sui mercati Italiani e nel mondo”.

Il rinnovo delle cariche avviene in un momento di dinamismo per il Consorzio. Negli ultimi anni il Consorzio ha ampliato la propria presenza nazionale ed internazionale — dal Vinitaly alle fiere nordeuropee, dalle masterclass nel Nord Europa , agli educational tour sul territorio e le degustazioni con la stampa specializzata — ha avviato percorsi strutturali come la registrazione dei marchi “Alto Piemonte” e “Taste Alto Piemonte”, la revisione dei disciplinari di tutte le denominazioni tutelate e il lavoro per la creazione di una nuova denominazione “Alto Piemonte” che possa dare al territorio un’identità unitaria e riconoscibile sui mercati mondiali.

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