

C’era anche Levan Davitashvili, neo amministratore delegato di IP (Italiana Petroli), da poco rilevata da SOCAR, la compagnia energetica statale dell’Azerbaijan. L’ex ministro dell’economia della Georgia è intervenuto alla Sarpom (che fa capo a IP) di San Martino di Trecate (NO), dove è stata inaugurato l’impianto della Hydrogen Valley. Un progetto che colloca la storica raffineria novarese tra le prime in Italia a produrre idrogeno verde da fonti rinnovabili per decarbonizzare i processi industriali e sostenere lo sviluppo della mobilità. Un passo diverso e significativo, in alternativa all’elettrico e all’ibrido, per ora focalizzato sul traffico pesante. “La Hydrogen Valley di IP nel Nord-Ovest rappresenta un passo importante nella diversificazione delle fonti energetiche ed è un sistema end-to-end di idrogeno verde che collega la generazione di energia rinnovabile, la produzione di idrogeno elettrolitico, l’uso industriale e la distribuzione per la mobilità stradale all’interno di un’unica infrastruttura integrata” ha dichiarato Davitashvili. . Trecate è una delle tre Hydrogen Valley che IP sta sviluppando in Italia: progetti simili sono in corso alla raffineria di Falconara Marittima (AN) e presso l’hub logistico di Roma, entrambi cofinanziati dal PNRR.
L’Idrogeno prodotto alla Sarpom verrà utilizzato anche nella mobilità stradale grazie al collegamento con le due stazioni di Casale Monferrato e Arluno, rispettivamente in Piemonte e in Lombardia. Videomessaggio di saluti del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin; presenti gli assessori regionali piemontesi Matteo Marnati e Daniela Cameroni; la direttrice generale Programmi e Incentivi Finanziari, Stefania Crotta, il Capo Dipartimento Unità di Missione PNRR, Fabrizio Penna, il sindaco di Trecate, Raffaele Sacco. L’avvio dell’impianto, uno dei più importanti per la produzione di idrogeno verde in Italia, segna il completamento di un impegno pluriennale di sviluppo e rappresenta il primo sistema integrato di produzione e distribuzione di idrogeno verde pienamente operativo di IP, sviluppato con il sostegno della Regione Piemonte e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR. “Il risultato raggiunto con l’inaugurazione di questo impianto è un segnale importante per il territorio novarese e per l’idrogeno come strategico vettore energetico. È un esempio di una spesa efficiente dei fondi del PNRR che servono ad affermare il ruolo di questa fonte importante, pulita e rinnovabile di quello che è il nostro mix energetico. Un esempio di futuro che vogliamo moltiplicare nel nostro Paese.” ha dichiarato Gilberto Pichetto Fratin.
Il cuore del progetto è un elettrolizzatore PEM (Proton Exchange Membrane) da 4 MW alimentato da due impianti fotovoltaici situati nel raggio di 500 metri dalla raffineria e della dimensione di 11 campi di calcio, con una potenza di picco installata combinata di 6,7 MW, sufficiente a produrre circa 170 tonnellate di idrogeno verde all’anno e con una capacità massima che supera le 600 tonnellate all’anno. L’assessore Matteo Marnati e i rappresentati del MASE, Crotta e Penna, si sono confrontati in una tavola rotonda sul ruolo dell’idrogeno nella strategia italiana di decarbonizzazione, sull’importanza degli strumenti incentivanti nazionali ed europei per accelerare gli investimenti in progetti di transizione energetica, strategica. In primo luogo, sostituisce la produzione di idrogeno da fonte fossile (cosiddetto idrogeno grigio) contribuendo a ridurre le emissioni dirette di processo del sito.
Il valore strategico dell’infrastruttura SARPOM è ulteriormente raorzato dal contesto territoriale dove, in un raggio di 30 km dal sito di Trecate, si trovano i corridoi di trasporto europei Lione-Lubiana e Genov decarbonizzazione, 10 piattaforme logistiche e l’aeroporto di Malpensa. “Con l’avvio della produzione di idrogeno verde nella raffineria, abbiamo realizzato qualcosa di cui siamo sinceramente orgogliosi. Un’unica infrastruttura integrata che combina la produzione di idrogeno da elettrolisi dell’acqua alimentata da energia elettrica da fonte rinnovabile con il contestuale spiazzamento dell’idrogeno grigio e la distribuzione di idrogeno verde per la mobilità stradale”, ha dichiarato Giuseppe Buonerba, amministratore delegato di SARPOM.
ll progetto di produzione dell’idrogeno verde ha richiesto un investimento di 20 milioni di euro, combinando risorse pubbliche e private. A SARPOM sono stati assegnati 16,8 milioni di euro nell’ambito del bando PNRR L’investimento complessivo è di circa 30 milioni di euro. “Questo progetto è il risultato di un lavoro industriale complesso che unisce visione strategica, competenze tecniche, capacità progettuale e massima attenzione alla sicurezza e alla sostenibilità dei processi. La produzione di idrogeno verde a Trecate dà forma concreta a un modello di evoluzione industriale fondato sull’innovazione, sulla valorizzazione degli asset esistenti e sulla capacità di trasformare le competenze operative in soluzioni per il futuro dell’energia. È un risultato che rafforza il legame con il territorio e contribuisce alla costruzione di filiere energetiche sempre più integrate, nelle quali le raffinerie possono assumere un ruolo strategico per la sicurezza e per il percorso di transizione energetica del Paese” ha dichiarato Leonardo Caputo, presidente di SARPOM e direttore generale Operations di IP.


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