
Circa 180 capannine di rilevamento collocate in cinque province del Piemonte (mancano ancora Novara e Verbano Cusio Ossola), ma nel giro di un paio di mesi l’intero territorio dovrebbe essere coperto arrivando a 400.
Il Piemonte avanza nella digitalizzazione agricola con il progetto Food Metaverse Platform, presentato ufficialmente al Grattacielo della Regione Piemonte. Iniziativa nata dall’accordo sottoscritto lo scorso settembre in occasione della fiera internazionale Cheese a Bra, con la collaborazione tra Regione Piemonte – Direzione Agricoltura e Cibo e il Settore Fitosanitario insieme a Diagram Spa e la Fondazione Agrion, per lo sviluppo di servizi di rilevamento dati agrometeorologici a supporto del sistema agricolo regionale.
Il progetto, che coinvolge le filiere vitivinicole, olearie, cerealicole e ortofrutticole, consente non la creazione di un ecosistema digitale integrato, capace di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità e valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy, e contribuisce anche al rafforzamento della raccolta e dell’analisi dei dati agrometeorologici- direzione del vento, pioggia, umidità, temperatura, caratteristiche del suolo e delle colture e radiazione solare. Tutti i dati confluiranno in una piattaforma progettata per: supportare le aziende, favorire la riduzione dell’impiego di agrofarmaci, spingere all’uso più efficiente della risorsa idrica, dunque, ad una gestione più efficace e sostenibile degli impianti di irrigazione e migliorare la qualità delle produzioni.
Piercarlo Rossi, responsabile scientifico dell’iniziativa e professore ordinario dell’Università di Torino, ha evidenziato le finalità e le attività previste del progetto.
La nuova infrastruttura tecnologica si innesta su un patrimonio informativo consolidato: la Rete agrometeorologica regionale (Ram) composta da 144 stazioni, che dispone di oltre 25 anni di osservazioni sul territorio agricolo piemontese. Le stazioni meteo impiegate sono dotate di sensori avanzati per la rilevazione di umidità e temperatura dell’aria, bagnatura fogliare e altri parametri climatici.
Le tecnologie adoperate costituiscono un’infrastruttura digitale fondamentale per ottimizzare la gestione delle risorse idriche, pianificare in modo mirato gli interventi fitosanitari e supportare le decisioni agronomiche grazie all’integrazione di sistemi DSS (Decision Support System).
Trovano applicazione in ambiti strategici come l’agrometeorologia e il monitoraggio ambientale, settori chiave per una gestione sostenibile, efficiente e basata su dati concreti.
Tra i temi affrontati, è stata approfondita anche la sinergia tra pubblico e privato per la ricerca in agricoltura attraverso l’intervento di tre figure di rilievo nel progetto: Luisa Ricci, del Servizio Fitosanitario di Regine Piemonte, Salvatore Parlato, manager Infrastruttura Food Metaverse Platform e il Presidente di Fondazione Agrion, Giacomo Ballari.
«Negli ultimi anni l’agricoltura ha dovuto affrontare in modo più ricorrente, eventi atmosferici estremi e violenti: piogge, grandine e siccità, hanno compromesso intere produzioni. Proprio per questo afferma Ballari – come centro di ricerca, ci impegniamo sempre più a supportare il comparto agricolo, soprattutto dopo l’evoluzione normativa avvenuta a marzo, con la modifica della legge istitutiva della Fondazione e l’integrazione della ricerca climatica”.
Sono intervenuti anche Maddalena Campi, responsabile Sostenibilità Diagram Group, Luca Nari (responsabile area tecnica Fondazione Agrion); Enrico Allasia, presidente Confagricoltura Piemonte; Gabriele Carenini, presidente Cia Piemonte e Valle d’Aosta; Roberto Morello, presidente Confcoperative Fedeagripesca Piemonte.
A concludere il convegno, in videocollegamento da Roma Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte: «Dal clima ai mercati internazionali – ha sottolineato l’assessore – stiamo vivendo un periodo di rapidi cambiamenti che ci impongono di affrontarli con determinazione e in tempi accelerati. Il percorso che stiamo facendo con Agrion nel campo della ricerca e l’innovazione – dal fronte climatico alla lotta ai parassiti alieni fino alla genetica – è funzionale ad affrontare questa sfida. Il Piemonte custodisce una produzione agroalimentare straordinaria che non è sufficientemente conosciuta sui mercati ma dispone di tutti i requisiti per poter traguardare gli obiettivi che merita. Per questo abbiamo sottoscritto il protocollo per il monitoraggio climatico con Diagram”.

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