Coldiretti: “Basta con i chicchi fragili”

Coldiretti: “Basta con i chicchi fragili”

coldiretti chicchi4coldiretti chicchi1Sono intervenuti Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, Emanuele Occhi, responsabile settore cerealicolo Coldiretti, Fabio Tofi, presidente di Coldiretti Novara-Vco e Roberto Guerrini, presidente di Coldiretti Vercelli-Biella. Ha moderato la serata il direttore Luciano Salvadori. Presenti al convegno anche il delegato confederale di Coldiretti Piemonte Bruno Rivarossa, il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino, il presidente di Ovest Sesia Stefano Bondesan, il presidente del Consorzio Baraggia Leonardo Gili, l’assessore all’Istruzione del Comune di Vercelli Maria Grazia Ennas, il consigliere della Provincia di Novara con delega all’agricoltura Giuseppe Maio e il presidente di Condifesa Vercelli-Biella Edoardo Simoncelli.

Uno sguardo è stato dato alla situazione idrica, con i riflettori puntati sul tema degli invasi. “Gli invasi vanno creati, anche piccoli, diramati sul territorio per evitare nuove emergenze di crisi come avvenuto nel 2022 – ha affermato il presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi – Stessa rilevanza ha il mantenimento dei canali: spesso di ci sono enormi perdite che fanno disperdere grandi quantità di acqua fondamentale per la nostra agricoltura. Questo lo possiamo rivelare grazie ai dati fornitici da Est Sesia e Ovest Sesia”.

Il responsabile nazionale di Coldiretti del settore cerealicolo Emanuele Occhi ha affrontato invece il tema legato al mercato: “I paesi asiatici come Cina (legata molto al mercato interno) e soprattutto India occupano la fetta più grande della produzione. E l’importazione nel nostro Paese proveniente dal sud-est asiatico dal 2009 è passata da 9 a oltre 50 milioni di chili. Il 60% è entrato a dazio zero, annullando ogni possibilità di competizione sui costi per i nostri produttori. L’Europa, e di conseguenza l’Italia, hanno un ruolo decisamente in termini di quantità sulla produzione mondiale di riso, pari allo 0,6%. Al tempo stesso noi siamo gli unici che produciamo le eccellenze, il riso da risotto, le varietà Carnaroli, Baldo, Arborio, sono una nostra peculiarità che esportiamo in tutto il mondo”.coldiretti chicchi2

Cristina Brizzolari: “Il nostro prodotto, il made in Italy, ce l’abbiamo solo noi e la nostra qualità deve essere tutelata. Nei paesi asiatici vengono utilizzati pesticidi che nell’Unione europea sono vietati e inoltre è presente la grande aggravante dello sfruttamento di lavoro minorile. Servono le stesse regole e gli stessi obblighi e questa protezione totale deve arrivare dall’Europa. Per questo abbiamo istituito come Coldiretti un tavolo di lavoro sul riso in Regione Piemonte”. Il direttore di Coldiretti Novara-Vco Luciano Salvadori: “Serve una clausola di salvaguardia realmente automatica e tempestiva, riaprendo il trilogo a livello europeo e ridiscutendo le soglie ad ad oggi approvate, concrete tutele del reddito agricolo”.

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