Bobba (Ente Risi): “Contratti di filiera equi, non prese in giro”

Bobba (Ente Risi): “Contratti di filiera equi, non prese in giro”

Battioli4Battioli1Battioli2Battioli5Battioli6Battioli7Battioli8Acqua che manca (e mancherà), clima avverso, prezzi non in linea con i costi di produzione sempre più esorbitanti anche a causa delle guerre. E, per non farci mancare nulla, persino le prospettive infauste di “El Nino” i cui effetti potrebbero farsi sentire sull’Europa durante la stagione invernale, ma soprattutto su altre aree del pianeta distruggendo i raccolti. Insomma, per tutti noi e per l’agricoltura in generale si prospettano mesi difficili, dopo una estate torrida e siccitosa che sta impattando ancora sui raccolti. Natalia Bobba, presidente di Ente Nazionale Risi, non si nasconde le difficoltà del momento e lancia l’allarme. Contro il cambiamento climatico poco o nulla si è fatto, i margini di intervento sembrano risicati e gli appelli caduti nel vuoto: “E non possiamo neppure vivere sperando nelle sfortune degli altri per consolarci. Certo è che in questa situazione precarie non si riesce più a fare programmazione. Molti colleghi hanno dovuto svendere il prodotto”.

Che nella fattispecie si chiama riso. Messaggi probabilmente sgraditi, ma realistici, lanciati durante la Giornata della risicoltura novarese, momento che rappresenta il giro di boa, riunisce operatori e risicoltori, prima di dare il via alle operazioni di raccolta del cereale in campo. Bobba si rivolge all’industria di trasformazione del prodotto: “Propongo di instaurare un rapporto più solido con il mondo dei risieri, dobbiamo stipulare contratti di filiera equi, che non siano una presa in giro. Oggi rappresentano soltanto il 2,5 per cento del globale, è necessario aumentare questa percentuale e arrivare a un accordo industria-agricoltura. Ciascuno deve fare la propria parte, agricoltori e industriali”.

Guidati da Umberto Rolla, responsabile sezione Novara di Ente Nazionale Risi, agricoltori e tecnici hanno visitato i campi di prova varietali, di difesa e nutrizionali. L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza ha presentato il progetto di ricerca internazionale sulla calcitazione, l’ammendamento con compost e sovescio di cover crop. Poi il dibattito finale con gli interventi di Leopoldo Cicogna Mozzoni, presidente Fondazione Agraria Novarese; Maurizio Tabacchi vicepresidente Ordine Agronomi e Forestali del Piemonte; Carlo Caccia (Collegio Periti Agrari Novara); Francesco Bertolusso (Banca d’Alba); Andrea Bricco (Comune di San Pietro Mosezzo); Gianluca Mazza (vicesindaco di Casalino); Marco Caccia presidente Provincia di Novara; Ettore Fanfani commissario straordinario Est Sesia; Paolo Saitone Consorzio del Ticino. Fabrizio Rizzotti vicepresidente Coldiretti Novara Vco; Gaudenzio Bernascone e Manrico Brustia (Presidente e responsabile settore riso Cia); Giovanni Chiò (presidente Confagricoltura Novara e Vco. Chiusura con gli assessori regionali Daniela Cameroni e Matteo Marnati. A conclusione la consegna degli attestati di merito alla Società Agricola Cascina Raffaella; Roberto Valsecchi e Marco Romani. Regia e scaletta della giornata a cura di Antonio Pogliani, presidente dei dottori in scienze agrarie e forestali province Novara e Vco. Contributo e collaborazione di Graziano Caielli, consigliere del Collegio provinciale dei periti agrari di Novara. Moderatore Gianfranco Quaglia, direttore di “Agromagazine”.Battioli3

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