Siccità e “Semi di inclusioni” all’assemblea di Confagri Novara-Vco

Siccità e “Semi di inclusioni” all’assemblea di Confagri Novara-Vco

inclusione2inclusione3Siccità e solidarietà. Due condizioni che sembrano antitetiche. In realtà sono stati i temi centrali dell’ottantesima assemblea di Confagricoltura Novara Verbano Cusio Ossola, tenutasi nei giorni scorsi al Castello, con il presidente Giovanni Chiò che ha tracciato un quadro a tinte fosche e incerte attraversato in questo momento soprattutto dalla risicoltura. Piegata dal crollo dei prezzi e dalla concorrenza straniera, fattori pesanti ai quali si aggiunge il grave problema della carenza d’acqua dovuta al cambiamento climatico. “Una situazione drammatica – ha chiosato Chiò – tanto che l’emergenza idrica sta superando quella economica”. Gli effetti sono già evidenti: un giugno così caldo non si registrava da vent’anni, i ghiacciai si sono sciolti in anticipo. Di più: l’acqua piovana caduta tra il 10 aprile a fine maggio se n’è andata attraverso i fiumi, al mare, con una media tra i 50 mila e gli 80 mila litri al giorno. Gli invasi di trattenimento invocati e promessi da anni sono rimasti utopia. La falda sottostante la risaia si è impoverita, praticamente riarsa, anche a causa delle nuove tendenze di semina in asciutta (circa il 75% della superficie risicola tra Vercellese, Novarese e Lomellina). Sparito il “mare a quadretti”. Ma ora, proprio a giugno, gli agricoltori reclamano acqua per le bagnature in quanto il clima e il riso, in fase di crescita, ha comunque bisogno urgente di bagnature, senza le quali le pianticelle morirebbero. Il fatto è che la richiesta deve contemperare al tempo stesso anche quella dei maiscoltori e di altre coltivazioni. E le poche riserve rimaste non bastano a soddisfare le esigenze di tutti i campi sitibondi. Una “tempesta perfetta” contro cui rimangono poche alternative. Chiò ammonisce: “Ogni azienda deve rinunciare a qualcosa, a beneficio di tutto il territorio. Se è necessario fermare l’acqua ad aprile, quando c’è, dobbiamo farlo”. In altre parole: tornare alla sommersione primitiva e tradizionale.

Intanto, per scongiurare un disastro, il Consorzio Irriguo Est Sesia sta correndo ai ripari. Franco Bullano, funzionario che cura la distribuzione, illustra la strategia: “Dal 10 aprile abbiamo incamerato 75 milioni di metri cubi dal Lago Maggiore che ci hanno consentito di arrivare sino a oggi. Ora stiamo studiando un riparto con Ovest Sesia (Vercelli) per riequilibrare l’acqua, e interverremo a colpi mirati a seconda delle esigenze specifiche, siamo tempestati di telefonate da parte di aziende che invocano acqua”. Ma non si esclude anche la turnazione, così come era avvenuto in altre circostanze analoghe. Sono intervenuti il commissario di Est Sesia, Ettore Fanfani, (confermato nel suo incarico), e l’assessore regionale all’ambiente, Matteo Marnati, che ha annunciato l’apertura dell’Osservatorio regionale sull’emergenza idrica in Piemonte.

Sul fronte della solidarietà, invece, il linguaggio è più disteso. Nella parte pubblica, moderata dal direttore Roberto Sonzini e intitolata “Semi di inclusioni, eccellenze nel sociale”, Confagricoltura è intervenuta con iniziative a sostegno di alcune realtà. A favore di Ursla Novara (Uniti per la ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica), presenti il presidente Edoardo Ferlito, con il direttore generale Ospedale Maggiore di Novara, Stefano Scarpetta e la ricercatrice Fabiola De Marchi; a PizzAut, che – come ha illustrato il fondatore Nico Acampora – include oltre 40 ragazzi autistici assunti a tempo pieno e indeterminato (a consegnare l’assegno il sindaco Alessandro Canelli). Infine all’Angsa (Associazione nazionale genitori soggetti autistici) Novara-Vercelli: a consegnare l’assegno alla presidente Priscila Pasino, il viceprefetto di Novara Giulia Pace e il presidente di Confagricoltura, Giovanni Chiò. Complessivamente sono stati donati 17 mila euro.inclusione1

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