Accordo Ue-Mercosur, la palla passa alla Corte di Giustizia

Accordo Ue-Mercosur, la palla passa alla Corte di Giustizia

Con 334 voti a favore 324 contrari e 11 astenuti il Parlamento Europeo ha approvato la richiesta di inviare il testo dell’accordo commerciale Ue-Mercosur alla Corte di giustizia dell’Unione europea per un parere legale. Ora l’Eurocamera, per l’attuazione definitiva dell’intesa, dovrà attendere l’esame della Corte, che potrebbe durare anche alcuni mesi. Solo dopo l’Eurocamera potrà votare la ratifica finale dell’accordo.

La decisione segue, a 24 ore di distanza, la protesta che gli agricoltori europei hanno organizzato a Strasburgo per chiedere di bloccare l’accordo commerciale.

“Il voto del Parlamento europeo – afferma una nota Coldiretti – rappresenta una risposta politica alle follie della presidente Ursula Von der Leyen e della sua ristretta cerchia di tecnocrati bruxellesi che hanno tentato di imporre un accordo cancellando ruolo, dignità e potere dell’Europarlamento”.

“Se questo blitz fosse andato in porto, come più volte ribadito da Coldiretti anche durante la mobilitazione a Strasburgo, si sarebbe creato un precedente gravissimo con un Parlamento bypassato, svuotato delle sue prerogative. Il Parlamento europeo impedisce una forzatura pericolosissima e riafferma il proprio ruolo costituzionale” affermano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale.

“Finalmente c’è un Parlamento europeo che dimostra di aver ascoltato le nostre preoccupazioni e richieste sul Mercosur. La nostra manifestazione a Strasburgo è stata determinante e andrà avanti, nelle forme più opportune, affinché la sospensione della ratifica rappresenti, adesso, un tempo utile per far rispettare le nostre condizioni in questo, come in tutti i futuri negoziati commerciali”. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, rispetto all’ok dell’Eurocamera sull’invio dell’accordo direttamente alla Corte di giustizia Ue.

“Sebbene non ad ampia maggioranza, il voto rinvia tutto alla verifica di compatibilità con i trattati Ue e, soprattutto -specifica Fini- fornisce uno spazio di pressione importante perché si garantiscano vera reciprocità, controlli ferrei e clausole di salvaguardia automatiche. Siamo pronti al confronto su questi nodi per noi dirimenti a tutela degli agricoltori e dei cittadini europei, in termini di competitività produttiva e di standard sanitaria e ambientale che devono essere i medesimi imposti ai produttori e agli allevatori europei”.

 

Confagricoltura: “Le grandi mobilitazioni del settore primario lo scorso 18 dicembre a Bruxelles e il 20 gennaio a Strasburgo hanno portato il Parlamento europeo a votare a favore del ricorso alla Corte di Giustizia Ue per un parere giuridico sull’accordo di libero scambio con il Mercosur. Il ricorso potrebbe bloccare l’entrata in vigore dell’intesa commerciale per diversi mesi.

Il voto dell’Europarlamento è in linea con la posizione che Confagricoltura ha sempre difeso e mostra chiaramente quanto questo accordo sia divisivo e non vantaggioso per l’agricoltura italiana ed europea”.

Foto dal sito di Confagricoltura

 

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