Al National Exhibition Centre (NEC) di Birmingham si è chiusa LAMMA Show 2026, la principale fiera britannica dedicata alla meccanizzazione agricola, alle attrezzature e ai servizi per il settore primario, inaugurata il 14 gennaio. Un appuntamento chiave per l’industria agricola del Regno Unito, che anche quest’anno si conferma punto di incontro privilegiato tra domanda e offerta di innovazione.
L’edizione 2026 ha registrato numeri in crescita: oltre 700 espositori, circa l’8% in più rispetto allo scorso anno, su una superficie di 85.000 metri quadrati, più di 40.000 visitatori professionali, tra agricoltori, buyer internazionali, importatori, distributori e operatori specializzati, hanno preso parte all’evento. ICE – Agenzia, in collaborazione con FederUnacoma, ha guidato la presenza italiana, con una partecipazione collettiva di 9 aziende, organizzata da ICE-Agenzia in collaborazione con FederUnacoma.
A supporto delle aziende era presente un Centro Servizi ICE. All’interno del padiglione nazionale ampia visibilità è stata data a OpportunItaly, il programma di accelerazione del business promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e da ICE-Agenzia, nato per rafforzare i collegamenti commerciali tra aziende italiane e operatori esteri.
Attraverso strumenti di digital business matching e contenuti dedicati ai settori strategici del Made in Italy, OpportunItaly mira a facilitare l’incontro tra domanda e offerta. Tra le iniziative previste, l’OpportunItaly Buyers Club (www.opportunitaly.gov.it), rivolto a buyer, importatori e distributori internazionali, con l’obiettivo di stimolare relazioni commerciali strutturate e di lungo periodo.
Il Regno Unito si conferma uno dei principali mercati di destinazione dell’export italiano di macchine agricole. In un contesto segnato da una fase di rallentamento nel biennio 2024-2025, il settore mostra comunque segnali di tenuta nel medio-lungo periodo.
Per il 2025, il valore del mercato britannico delle macchine agricole è stimato tra 2,2 e 2,4 miliardi di dollari, con una previsione di crescita fino a circa 3 miliardi di dollari entro il 2030, sostenuta dalla crescente domanda di tecnologie avanzate, soluzioni per l’agricoltura di precisione e macchinari a basso impatto ambientale.
In questo scenario, l’Italia resta tra i principali fornitori internazionali. Nel 2024 l’export italiano di macchine agricole ha raggiunto un valore di circa 6,8 miliardi di euro, confermando la competitività del comparto sui mercati esteri nonostante le incertezze macroeconomiche.

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