La “Bagna caoda” morbida diventa Pat

La “Bagna caoda” morbida diventa Pat

La Bagna Caoda di Faule (Cn) è il 345° Pat – Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Piemonte. Lo ha approvato la Giunta Regionale su proposta dell’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni.

Spiega l’assessore: «Si tratta di una Bagna caoda simile a quella tradizionale – già presente nell’elenco dei Pat, e che ha come ingredienti base acciughe, aglio e olio – ma che prevede l’aggiunta di una sostanziosa quantità di panna e latte, di norma di origine piemontese e che  riflette l’importanza storica della produzione lattiero-casearia della pianura cuneese dove si trova Faule. Si sa che le due varianti dell’intingolo simbolo della cucina piemontese danno origine fra gli estimatori a due vere e proprie “scuole di pensiero”: in questo modo anche la versione più “morbida” viene consacrata come 345° Pat del Piemonte. Potrà fregiarsi d’ora in poi del brand “Eccellenza Piemonte” che accompagna le nostre produzioni di qualità riconosciuta e accedere alle misure e sostegni per la promozione che il mio assessorato accorda a questi prodotti».

Secondo la normativa stabilita a livello nazionale, per diventare Prodotto Agroalimentare Trbagna caodaadizionale (Pat) occorre dimostrare che il prodotto segua metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura tradizionali, consolidati nel tempo (almeno 25 anni) e specifici di un territorio. Il riconoscimento avviene presentando una domanda dettagliata alla Regione, l’ente che gestisce l’inserimento negli elenchi nazionali. La richiesta di inserimento della Bagna Caoda di Faule è stata presentata dall’Accademia della Bagna Caoda di Faule il 26 febbraio 2025. A seguito dell’analisi della documentazione fornita e dopo il sopralluogo effettuato il 18 settembre nel Comune di Faule, si è conclusa positivamente l’istruttoria tecnica della domanda da parte dell’Ufficio competente.

Alla sua Bagna Caoda Faule dedica ogni anno a metà ottobre una frequentatissima sagra che nel 2026 festeggerà la 30a edizione.

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