La siccità condiziona anche la pesca

La siccità condiziona anche la pesca

Nella sede dell’Assessorato all’Agricoltura cibo, caccia e pesca della Regione Piemonte si è svolto un incontro con il Comitato consultivo regionale pesca per un confronto sulle criticità dovute alla crisi idrica che ha interessato la pesca sportiva.

Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni di pesca sportiva, dei comitati consultivi provinciali, delle associazioni ambientaliste, di Arpa Piemonte, i funzionari e il dirigente del settore regionale Conservazione e gestione fauna selvatica e acquicoltura e il direttore della Direzione Agricoltura e cibo.

Marco Protopapa, assessore all’Agricoltura, cibo, caccia e pesca, ha sottolineato l’importanza del confronto tra tutti i soggetti del settore pesca per trovare soluzioni in sinergia. La futura modifica del regolamento pesca e del piano ittico non possono prescindere dalla conclusione dei lavori del tavolo tecnico scientifico nazionale in tema di definizione delle specie autoctone e alloctone.

La siccità e gli aumenti della bolletta hanno fatto lievitare i costi dei prodotti ittici in tutta Italia su una scala che va dal 30%, per la troticoltura con acqua da derivazione superficiale e impianti offshore, al 40/50% per le strutture a forte consumo energetico.

Nel 2021 la piscicoltura in Italia ha sfiorato i 300 milioni di euro di Plv per il solo pesce, superato i 35 milioni di euro per avannotti e uova embrionate, con produzioni di 55 tonnellate per il caviale (1° produttore europeo, 2° nel mondo) e 25 tonnellate per le uova di trota destinate al consumo umano.pesci regione

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